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Pubblicato il 20 Gen 2012
Marco Malvaldi

Chimico teorico, o teoricamente un chimico?

Chimico e scrittore: una doppia natura che solitamente incuriosisce. E non è la sola. Giunto ormai alle soglie dei quaranta, mi tocca ammettere che io, nella mia stessa esistenza, di caratteristiche potenzialmente ambigue ne possiedo parecchie.
Innanzitutto, come chimico. Perché non sono il chimico che uno si aspetta, che passa la vita in laboratorio immerso fra alambicchi che ribolliscono di liquidi tossici, o esplosivi, o entrambi. Io sono un chimico fisico, ovvero (secondo la definizione standard) «un ricercatore che esplora le proprietà fisiche della materia interpretandola in termini chimici, cioè di atomi e molecole» oppure (secondo la definizione di mio padre) «uno che coi chimici parla di fisica, con i fisici parla di chimica e con gli altri chimici fisici parla di calcio».

Di ambiguità ce ne sono tante altre.
Sono destro di mano e mancino di piede, per esempio. E amo il concetto di identità segreta: da bambino il mio idolo era Paperinik, da adolescente James Bond. Anche se lì, forse, l'identità segreta non era la prima cosa che gli invidiavo.
Essere chimico e scrittore, invece, non mi sembra esageratamente strano. Ho avuto dei predecessori illustri (e decisamente fuori quota, rispetto a me), come Primo Levi e Isaac Asimov. I quali identificano piuttosto bene, col loro lavoro letterario, quale sia in fondo l'ideale mestiere del chimico: descrivere  come cambia il mondo. Come è, cosa può diventare, in quali abissi orrendi può sprofondare o verso quali spazi futuri veleggiare. Fantasia e pragmatismo unite in un matrimonio di quelli indissolubili, perché l'una alimenta l'altro.
Questo in termini ideali, intendiamoci. Poi, che uno ci riesca o meno...

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I commenti dei lettori

19/10/2012 - 12:03
angela bramucci

ciao .Marco ,da qualche mese ,x me ,non sei piu' una fotox fortuna... Ti ho visto , sentito e mi sono divertita a Massenzio a luglio .Ero li x conoscere due dei miei scrittori preferiti ,te e Connelly .Una serata fantastica piacevolissima,spero la ripeterai presto qui a ROMA . ho saputo ,leggendo Vanity Fair che nella prossima primavera SKY trasmettera' 2 telefilm tratti dalla serie del BAR LUME !!!!!!Non vedo l'ora ,nel frattempo aspetto l'uscita del tuo ultimo giallo ,che credo dovrebbe essere a breve .Leggere i tuoi libri e'x me un momento di puro piacere che aime' termina troppo presto !!!!!!!!!!!!!!( leggo troppo velocemente ) GRAZIE DI CUORE ,un, abbraccio Angela

20/04/2012 - 16:04
angela bramucci

ciao, MARCO ,ho letto oggi su Repubblica che sarai a Massenzio il 19 giugno con M.CONNELLY altro mio autore preferito .Non vedo l'ora e godere di questa curiosa accoppiata ,sara' una serata piacevolissima e ,spero ,di poterti incontrare e dirti di persona quanto mi piacciono i tuoi libri .ciao Angela

20/04/2012 - 16:04
angela bramucci

ciao, MARCO ,ho letto oggi su Repubblica che sarai a Massenzio il 19 giugno con M.CONNELLY altro mio autore preferito .Non vedo l'ora e godere di questa curiosa accoppiata ,sara' una serata piacevolissima e ,spero ,di poterti incontrare e dirti di persona quanto mi piacciono i tuoi libri .ciao Angela

27/02/2012 - 16:37
Luca Toffalini

Porca miseria Marco! Ho saputo che venerdì sei a Mantova a presentare "la carta più alta". Vorrei proprio esserci, ma alle 18 è impossibile per me venire. Ti saluto da qui!

13/02/2012 - 17:55
roberto gallinari

Caro Marco, abbiamo un comune amico in Franco Ferrucci della Libreria "La gaia scienza" di Livorno, libreria della quale sono stato socio e fondatore. Inutile dirti che i tuoi libri li ho letti d'un volo e da livornese che ha vissuto 6 anni a Pisa (Liceo e Università) mi sono divertito un branco! Boia deh e ci voleva un pisano pe fa ride un livornese. Ah, senti, a proposito di barri, lo sai che alla Rosa (quartire sud di Livorno) c'è un bar che si chiama BARCOLLANDO ? Ciao e vai eh!

10/02/2012 - 22:44
Luca Toffalini

Ciao Marco, sono un tuo lettore affezionato. Sto finendo il tuo ultimo libro e come sempre Massimo ed i collaudatori di seggiole sono spassosissimi. Spero che tu tornerai a settembre al Festivaletteratura, lo scorso anno mi sono scordato di portarti la foto di gruppo scattata in occasione dell'incontro con il nostro circolo di lettura. Un affettuoso saluto.

06/02/2012 - 22:56
alfio pegoraro

evviva il bar, evviva le chiacchere da bar, ho amato i bar di del grande benni con i suoi personaggi improbabili, i tuoi, marco sono diventati i compagni per passare qualche ora di puro divertimento. grazie per le tue storie
ciao

05/02/2012 - 16:33
elena del ministro

Ciao Marco, grazie per i tuoi libri (letti tutti e fatti leggere anche a fratello e mamma)!
Sono toscana ma vivo in Veneto dal 1983 (dopo una laurea in Chimica Industriale...). Il BarLume mi ha riportato indietro nel tempo, a quando il mio babbo ed i suoi amici colonizzarono il bar in cima alla strada, dedicandosi alla chiacchiera e all'esame delle ragazze della vicina casa dello studente...
Oltre a questo, i tuoi scritti "curano" gli attacchi di nostalgia linguistica e mi fanno ridere a crepapelle anche nel cuore della notte, con grande soddisfazione del marito!
vorrei segnalarti, fra i chimici che non sono solo chimici, anche Borodin (musicista) che come chimico mi pare abbia anche lavorato a Pisa (cito a memoria, quindi non sono attendibile).
Un saluto, continua così!
Nella.

05/02/2012 - 16:19
elena del ministro

Ciao Marco, un saluto ed un grandissimo "grazie" per i tuoi libri (letti tutti e contagiati con essi mamma e fratelli).
Toscana, vivo in Veneto dal 1983 ed è stato bellissimo ritrovare nei tuoi scritti la parlata e certe atmosfere da bar che mi hanno ricordato il mio babbo e tutta la cerchia dei suoi amici (con delle lingue taglienti come rasoi...). Tra i grandi chimici con doppia identità voglio ricordare anche Borodin (grandissimo musicista), che tra le altre cose mi pare abbia lavorato anche a Pisa.
Continua così, mi raccomando!
Nella Romagnani

04/02/2012 - 09:55
marcello de santis

caro marco, ho appena letto il tuo ultimo, la carta più alta, e per alcune espressioni mi sono, come diceva totò, scompisciato dalle risa, e siccome leggo la sera tardi a letto, il letto sobbalzava terribilmente alle mie risa. sei molto bravo e quei tre o quattro sfigati da osteria mi fanno morire, complimenti da un settantreenne. buona giornata

03/02/2012 - 19:26
ITALO MARONI

per favore, si visualizzano gli ultimi 10 commenti. come si fa a vederli tutti?
potete rispondermi alla mail itamar@teletu.it
grazie

03/02/2012 - 17:57
giancarlo manunta

Ciao
Marco,io ti ho scoperto questo natale con Natale in giallo,quindi la trilogia,odore di chiuso e la carta piu' alta li ho succhiati in venti giorni.complimenti.spero presto di leggerti ancora.intanto ci accontentiamo del blog.ciao!

03/02/2012 - 15:42

Caro Marco

grazie per i tuoi racconti, sono davvero divertenti e scritti con grande acume

grazie ancora

rv

03/02/2012 - 12:16

Ciao Marco,
ho appena cominciato a leggere il primo della trilogia del bar lume, ieri sera, prima di addormentarmi.
lavorando a ingegneria, conosco bene la zona in cui hai scritto il primo libro e l'ambiente universitario pisano.
Ma conosco bene anche la tipologia dei vecchi toscani, in particolare quelli livornesi e pisesi.
Non hai idea di quanto mi faccia piacere leggere di posti, situazioni, di modi di parlare e ragionare che riconosco nel mio vissuto.

Bravo, Malvaldi, ti faccio tanti in bocca al lupo e continua così; l'ultima volta che mi sono flashato con un autore come con te, è stato con Lansdale (la serie di Hap e Leo: 7 libri letti in un mese!!!)
Al prossimo romanzo!
Massimo Casalini

03/02/2012 - 11:53

Anch'io sono una di quelle che i tuoi libri li ha letti tutti e mi sono piaciuti un sacco. I personaggi sono veri, i vecchietti mi fanno venire in mente i miei nonni (toscani pure loro) che ai vari pranzi di famiglia si mettevano a raccontare vari aneddoti su questo o quel personaggio del piccolo paesino dove vivevano, prendendoli anche un po' in giro. Ho riso molto leggendo l'ultimo.....a quando il prossimo?
Nicoletta

30/01/2012 - 15:04

caro malvaldi, sono giorgio, 23 anni. a proposito di chimica e letteratura, ci sarebbe anche il chimico di de andré/lee master, che ne pensa? A me sembra che le affinità stavolta non siano poi tante, perché gli uomini a lei riesce assai bene di capirli. e anche perché, a occhio, non ce la vedo a morire in un esperimento sbagliato (faccia pure tutti i riti apotropaici del caso).

grazie di avermi risolto diversi pomeriggi e tirato su in non pochi momentacci.

30/01/2012 - 11:30

Tra Primo Levi e Isaac Asimov mi sembra che sbuchi fuori anche un'altra delle tue "ambiguità", caro Malvaldi, quella di stare sospeso tra commedia e dramma, tra farsa e storia, tra immaginazione e realtà, tra finzione e verità. L'Italia che racconti, attraverso quella tua Toscana, ci fa ridere e sorridere, ma pure preoccupare un bel po': i vecchietti nei
tuoi romanzi sono una salvezza, ma il nostro è diventato un paese di anziani terminali che non mollano mai l'osso, e questo non ci aiuta mica tanto ad andare avanti. Mi piacerebbe, da bravo toscanaccio, vederti affondare ancora di più il
coltello (la forchetta?), abbiamo davvero bisogno di un chimico fisico che scruti a fondo gli atomi e le molecole di questo nostro paese...
E tra gli scrittori-scienziati ti piacciono Gadda e Calvino...?

28/01/2012 - 12:29

Grazie!!! Da buona toscanaccia non posso che ringraziarti per i vecchietti del BarLume, Massimo e tutta la varia umanità che gravita lì intorno e che ci strappa ghignanti risate poichè abitando in posto molto simile a Pineta è inevitabile trovare corrispondenze e somiglianze con qualche amico o parente... In famiglia siamo tutti tuoi fans: la mi' mamma, il mi' babbo (che a 86 anni non sfigurerebbe affatto come compagno di briscola con Ampelio) e perfino il mi' marito che normalmente non apre libro "perchè leggo anche troppo per lavoro"... Grazie ancora per l'umanità e la leggerezza che i tuoi personaggi ci regalano e se un giorno dovessi decidere di mandarli in vacanza campanilisticamente ti suggerisco l'Elba!
Un saluto con affetto Maura Paolini

26/01/2012 - 23:01
Claudio Quaglini

In fondo chimico e scrittore non sono così distanti fra loro; entrambi partono da materia grezza, atomi o parole che combinati fra di loro originano qualcosa di nuovo, in un processo che può essere defintio reazione nel primo caso ed emozione nel secondo. Una differenza forse c'è, la chimica può servire ad inventare armi di distruzione di massa, la scrittura invece è un'arma di creazione di massa, perchè un buon libro è un generatore di conoscenza e di coscienza collettiva.

26/01/2012 - 12:15

ciao Marco! scrivi, scrivi, scrivi! i tuoi libri mi piacciono tanto!
valentina thorel, roma

25/01/2012 - 22:00
Gigliola Di Filippo

Foggia, 25/01/2012
GIGLIOLA DI FILIPPO
Carissimo, ti ho scoperto durante una cena tra amici: il padrone di casa portò a tavola il tuo "La briscola in cinque" e,tra la frutta e il dessert ci decantò le tue qualità di narratore. Dovevo soddisfare la mia curiosità immediatamente e cosi La briscola in cinque, Il gioco delle tre carte, Odore di chiuso sono sulla mia libreria...Belli! Letti di un fiato, piacevoli, originali e teneri per il modo di posare l'occhio sulle persone cosidette normali, vedi gli avventori del Bar Lume.
Non posso che ringraziarti per questi che considero doni, prosegui così..
Un saluto affettuoso, Gigliola.

25/01/2012 - 14:38
angela bramucci

Carissimo Marco, voglio ringraziarti x aver (credo )un po' tralasciato il lavoro di chimico a favore della scrittura .Le "avventure gialle "del BAR LUME con i suoi personaggi cosi' reali che sembra di vederli mentre leggi,le trame ,cosi' scorrevoli e ben architettate, mi piacciono da morire....Cosi' come mi piace l'ambientazione paesana che ricorda le migliaia di paesini italiani dove si sa tutto di tutti trovo sia davvero una genialata!!! ti ho scoperto x caso incuriosita dal fatto che ,come Camilleri x il siciliano ,la tua scrittura inseriva il dialetto toscano ,che amo moltissimo,e da allora ..non ti ho piu' lasciato !!!!!il tuo ultimo giallo l'ho terminato in due giorni e trovo sia ,forse ,il migliore .Aspetto con ansia il prossimo e grazie ancora x i tuoi godibilissimi gialli .un affettuoso saluto angela

25/01/2012 - 12:03
Marta Distaso (c/o Cattaneo)

Mi unisco al coro dei complimenti per i tuoi libri. Dopo aver letto il primo ho anche cercato invano il tuo indirizzo mail sul sito dell'Università di Pisa per chiederti di scriverne altri (è lì che insegni, vero?), meno male che pochi mesi dopo è stato pubblicato il secondo. Sono un'appassionata di Massimo e dei vari personaggi del BarLume, anche perché mi ricordano i miei nonni e mi fanno pensare a quel fortunato periodo dell'anno che passo al mare in Toscana (ahimé, sono toscana ormai solo di origine).
Comunque, visti i risultati, più che ambiguità, quella di essere chimico e scrittore la chiamerei piuttosto multidisciplinarietà!
Saluti dalla ridente Milano

Marta Distaso

25/01/2012 - 11:21
Grazia Bordoni

Ho dovuto sperimentare la ricetta del polpettone di tonno di Artusi inserita in "Odore di chiuso": il piatto è stato molto apprezzato! I gialli servono a molte cose...
GraZia

25/01/2012 - 11:01
ANTONIO MANTOVANI

Allora...'ciao', non per mancanza di rispetto (non mi permetterei mai, dopo doota esplicazione sulla chimica e quanto vi ruota attorno), ma per affinità anagrafica, i miei sono 48, per cui goditi i tuoi 40. Certamente in bocca al lupo per questo blog, che apprezzo come forma comunicativa e di contatto con gli autori e le novità editoriali (d'altronde ho sempre considerato Sellerio un editore illuminato ed attento alla realtà che fluttua intorno) ed anche per la tua attività di scrittore, che, mi sembra di capire abbia dato un calcio a quella di chimico.
Non ti conosco...nonostante io sia un bibliofilo (nel senso deletereo del termine.....ossia sia un maniaco di libri, che compro a chili), appassionato di noir e mistery (Camilleri, Carofiglio, tanto per giocare in casa, ma anche Scerbanenco, Lucarelli, Baldini, Narciso e tanti altri). Spero tu appartenga a questa categoria, ma se anche così non fosse..non importa, cercherò di scoprirti.
Un caro saluto
Antonio Mantovani

24/01/2012 - 19:56
antonella negretti

"Buen trabajo!" per i tuoi libri, per il blog, anche per essere un chimico fisico...

24/01/2012 - 19:35
ITALO MARONI

devo dire che se sull'essere chimico non posso giudicare perchè non la conosco, sull'essere scrittore invece mi sento di farle i complimenti.
ho letto i suoi libri e li ho davvero apprezzati per la capacità di rendere visiva una storia scritta. la sua capacità e intensità descrittiva dei personaggi li fa vivere nella mia mente di lettore.
molto bello, oltre la serie del barlume, anche odore di chiuso con la panoramica delle caratterizzazioni che specchiano l'attualità (unico appunto: non mi sembra che lei sia riuscito a rendere appieno il "deficiente", nella realtà lo è molto di più!).
devo ancora leggere l'ultimo e non ne vedo l'ora.
un saluto
italo

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