Lettere dall'Italia perduta 1944-1945
2006
La nuova diagonale n. 62
116 pagine
EAN 9788838921193
12,00 euro

Lista dei desideri

Suggerimenti

Chi ha consultato la pagina di questo libro ha guardato anche:
Simone Candela
Corrado Alvaro
Carlo Muscetta

Gioacchino Volpe

Lettere dall'Italia perduta 1944-1945

Una delle prime riflessioni sulla sconfitta nella seconda guerra mondiale come smarrimento dell'identità nazionale: scrivendo ai familiari nel 1944-1945 il grande storico vuol testimoniare della rotta della patria.
A cura di Giovanni Belardelli
«Potremo mai aver più vita nazionale, fatta di problemi interni e problemi internazionali, di indipendenza e di aspirazioni coloniali, insomma di organico sviluppo? […] Per un pezzo e forse per sempre saremo ridotti uno statarello, una specie di pianeta spento come la luna, un grosso Portogallo o una grossa Grecia. Avevamo appena cominciato il nostro sviluppo di nazione e si è interrotto. Ultimi venuti in Europa, siamo arrivati troppo tardi, quando l'epoca dei mezzani stati volgeva al tramonto, schiacciati dai colossi, dai paesi ricchi di masse umane, di carbone, di ferro, di petrolio, di uranio». Nelle lettere che Gioacchino Volpe, uno dei massimi storici italiani del Novecento, scrisse tra il 1944 e il 1945 alla moglie e al figlio maggiore ritorna di continuo la percezione di una finis Italiae come conseguenza della sconfitta nella seconda guerra mondiale, e con essa la sensazione di un disorientamento personale fortissimo, come di chi non riesca più a riconoscersi nel proprio Paese. Per vent'anni Volpe non aveva fatto mancare il suo consenso al regime fascista, del quale era stato anzi uno degli intellettuali di maggior spicco. Ma dopo l'8 sttembre 1943 non aderì alla Repubblica sociale e neppure riuscì a identificarsi, benché avesse sentimenti monarchici, con il Regno del Sud. Incapace di riconsiderare criticamente il fascismo e le responsabilità di Mussolini nella sconfitta, Volpe era come sopraffatto dall'idea che l'Italia fosse diventata nuovamente, com'era stato secoli addietro, il terreno di una battaglia tra le grandi potenze. Impegnato, a Santarcangelo di Romagna e poi a Roma, nel completamento di una delle sue opere maggiori, Italia moderna, confidava alla moglie e al figlio la difficoltà di scrivere di storia mentre gli sembrava che l'oggetto stesso del suo lavoro, l'Italia appunto, si stesse disgregando. Nelle sue lettere, il resoconto delle attività legate alla sopravvivenza quotidiana si intreccia a meditazioni sconsolate sul destino di un Paese sconfitto, ma anche al tentativo di tracciare un bilancio della sua lunga attività storiografica, che aveva lasciato un'impronta profonda nella cultura italiana.
Gioacchino Volpe (1876-1971), autori di studi importanti sul medioevo, dopo la prima guerra mondiale spostò i suoi interessi verso la storia contemporanea. Aderì al fascismo e negli anni del regime ebbe un ruolo rilevante nel campo degli studi storici, anche per l'influenza esercitata su molti giovani studiosi: da Federico Chabod a Nello Rosselli, da Delio Cantimori a Rosario Romeo. Tra le sue opere: Studi sulle istituzioni comunali a Pisa (1902), Movimenti religiosi e sette ereticali (1922), Il Medio Evo (1926), L'Italia in cammino (1927), L'Italia moderna (1943-52).
Suggerisci il libro ad un amico
Caro lettore, inserisci i tuoi dati e quelli di una persona alla quale desideri inviare questa segnalazione. Puoi inoltre aggiungere un messaggio per personalizzare la e-mail.
Inviaci la tua recensione
Caro lettore, se desideri puoi inviarci la tua recensione di questo libro e condividerla con altri lettori.
I contenuti inseriti in questa pagina saranno pubblicati sul sito nei prossimi giorni, previa valutazione dell'editore.
Massimo 1800 caratteri

INFORMATIVA AI SENSI DELL'ART.13 D.LGS.196/2003

Gentile Signore/a, desideriamo informarLa che il D.lgs. 196/2003 ("Codice in materia di protezione dei dati personali") prevede la tutela delle persone e di altri soggetti rispetto al trattamento dei dati personali. Secondo la normativa indicata, tale trattamento sarà improntato ai principi di correttezza, liceità e trasparenza e di tutela della Sua riservatezza e dei Suoi diritti.

Ai sensi dell'articolo 13 del D.lgs. n.196/2003, pertanto, Le forniamo le seguenti informazioni:

1.I dati da Lei forniti verranno trattati con modalità manuali ed informatizzate per la gestione della sua adesione alla newsletter. Il conferimento dei dati è facoltativo ma l'eventuale rifiuto a fornire tali potrebbe comportare l'impossibilità parziale o totale di erogare le nostre prestazioni.

2.I dati saranno trattati da incaricati interni con mansioni commerciali o amministrative e potranno essere comunicati a terzi per il completamento di adempimenti obbligatori o per l'esecuzione di alcune prestazioni quali ad esempio la spedizione e la gestione degli ordini.

3.I dati personali potranno essere utilizzati per l'invio di informazioni di carattere commerciale sull'attività editoriale.

4.Il titolare del trattamento è
Sellerio EditoreS.r.l.
Via Siracusa, 50
90141 Palermo
Il responsabile del trattamento è:
Antonio Sellerio reperibile allo stesso indirizzo

5.In ogni momento potrà esercitare i Suoi diritti nei confronti del titolare del trattamento, ai sensi dell'art.7 del D.lgs.196/2003: il diritto di ottenere dal titolare la conferma dell'esistenza o meno dei propri dati personali e la comunicazione in forma intelligibile dei medesimi, di chiedere la cancellazione, la trasformazione in forma anonima o il blocco dei dati trattati in violazione di legge, nonché l'aggiornamento, la rettifica, l'integrazione degli stessi o di opporsi al trattamento stesso.

Scrivi all'autore
Cari lettori, se volete scrivere ad uno dei nostri autori saremo lieti di inoltrare le vostre lettere. Tuttavia, vi ricordiamo che non possiamo assicurarvi una risposta.

INFORMATIVA AI SENSI DELL'ART.13 D.LGS.196/2003

Gentile Signore/a, desideriamo informarLa che il D.lgs. 196/2003 ("Codice in materia di protezione dei dati personali") prevede la tutela delle persone e di altri soggetti rispetto al trattamento dei dati personali. Secondo la normativa indicata, tale trattamento sarà improntato ai principi di correttezza, liceità e trasparenza e di tutela della Sua riservatezza e dei Suoi diritti.

Ai sensi dell'articolo 13 del D.lgs. n.196/2003, pertanto, Le forniamo le seguenti informazioni:

1.I dati da Lei forniti verranno trattati con modalità manuali ed informatizzate per la gestione della sua adesione alla newsletter. Il conferimento dei dati è facoltativo ma l'eventuale rifiuto a fornire tali potrebbe comportare l'impossibilità parziale o totale di erogare le nostre prestazioni.

2.I dati saranno trattati da incaricati interni con mansioni commerciali o amministrative e potranno essere comunicati a terzi per il completamento di adempimenti obbligatori o per l'esecuzione di alcune prestazioni quali ad esempio la spedizione e la gestione degli ordini.

3.I dati personali potranno essere utilizzati per l'invio di informazioni di carattere commerciale sull'attività editoriale.

4.Il titolare del trattamento è
Sellerio EditoreS.r.l.
Via Siracusa, 50
90141 Palermo
Il responsabile del trattamento è:
Antonio Sellerio reperibile allo stesso indirizzo

5.In ogni momento potrà esercitare i Suoi diritti nei confronti del titolare del trattamento, ai sensi dell'art.7 del D.lgs.196/2003: il diritto di ottenere dal titolare la conferma dell'esistenza o meno dei propri dati personali e la comunicazione in forma intelligibile dei medesimi, di chiedere la cancellazione, la trasformazione in forma anonima o il blocco dei dati trattati in violazione di legge, nonché l'aggiornamento, la rettifica, l'integrazione degli stessi o di opporsi al trattamento stesso.