Consigli d'autore

Marco Malvaldi consiglia L'Ottavo Passo di Lawrence Block

 

In un circolo di alcolisti anonimi si possono trovare molti tipi di persone. Nello stesso circolo di Matt Scudder, investigatore senza licenza ma con una passata propensione alla bottiglia, si trova infatti Jack Ellery, detto High-Low Jack, un piccolo  gangster senz'arte né parte unito a Matt da una antica amicizia. Jack è molto più avanti di Matt sulla via che allontana dalla bumba, tanto da aver appena completato «L'Ottavo Passo»: quello in cui un ex alcolista stila un elenco delle persone a cui ha fatto del male a causa della propria dipendenza, per poi andare a chiedere scusa a tutti. Uno per uno, e personalmente.  Purtroppo, tra tutti questi uni ci dev'essere un singolo che non è molto portato al perdono, dato che High-Low Jack viene ritrovato in versione molto low: due colpi, il secondo in bocca, e Jack non è più in grado di chiedere scusa a nessuno. A Matt indagare sulla lista sembra piuttosto naturale. Solo che c'è un problema. La lista, appunto, che è una cosa personale: talmente personale che nessuno sa dov'è. Nemmeno Greg, il suo angelo custode all'interno della cerchia di ex viziosi. 
In questo libro c'è tutto quello che è giusto aspettarsi da un giallo scritto come Dio comanda: una bella trama e dei personaggi vividi e netti in una ambientazione coerente con i protagonisti, in pieno spirito hard-boiled. Il tutto servito da una scrittura efficace e sicura, non esclusa una piccola  dose di umorismo nero e disilluso, distribuito sporadicamente quanto sapientemente. Per dirlo in poche parole, un libro che vale il tempo impiegato per leggerlo, e anche qualcosa in più.
L'Ottavo Passo

Lawrence Block

L'Ottavo Passo

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