Consigli d'autore

Maria Attanasio consiglia Bambini e altri animali di Giosuè Calaciura

Come in tutta la grande tradizione narrativa siciliana – da Verga a Consolo – anche inBambini e altri animalidi Giosuè Calaciura è la Sicilia matrice e motrice di narrazione e linguaggio; definita, ma pulsante, spazialità dove tutto può coniugarsi e creativamente interferire: il favoloso e il reale, il tragico e il lirico, il mondo contadino e il postmoderno.
Se a una favola gioiosamente nera, legata al mondo delle zolfare, rimanda il protagonista del racconto Cicciummardo, «a metà tra le due nature, bestia di carne e sangue in una vita pietrificata e gialla», alla drammatica attualità di carrette di mare e naufragi riporta il protagonista di Il mare è piccolo ma Dio è grande – il ragazzo Ismaele – per il quale le bugie non sono menzogne, ma la forma immaginifica del suo sogno di vita e libertà che s’inabissa nell’attraversamento del Canale di Sicilia.
Sono prevalentemente bambini, i protagonisti dei dieci racconti che costituiscono il libro, colti e rappresentati  nel momento di passaggio dall’innocenza fiduciosa dell’infanzia alla dolorosa consapevolezza del bisognoso mondo dei padri: una condizione umana e sociale, in cui padri e figli si ritrovano compressi tra impotenza e rassegnazione.
Un libro che consiglio vivamente anche per la dimensione affabulante di una scrittura che visionariamente forza il reale. Senza però mai tradirlo o assolverlo.

Bambini e altri animali

Giosuè Calaciura

Bambini e altri animali

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