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LUTTO, ELABORAZIONE DEL
ANNAMARIA GRASSO
28 Novembre 2015
rimedio:
FERRANTE ELENA, I GIORNI DELL'ABBANDONO
L'HO LETTO D'UN FIATO, RISCHIANDO ANCHE DI ARRIVARE TARDI AL LAVORO. INSPIEGABILMENTE MI PROCURAVA UN GRANDE SOFFERENZA FARLO, UN'ANSIA CHE MI IMPEDIVA DI STACCARE GLI OCCHI DALLE PAGINE E DI RESPIRARE. SENTIVO DENTRO UN DOLORE BRUCIANTE DI SALE MESSO SU UNA FERITA APERTA. E NON CAPIVO PERCHE'. LA PROTAGONISTA ERA STATA ABBANDONATA DAL MARITO PER UN'ALTRA DONNA. LA SUA DEPRESSIONE SCONFINA NELLA FOLLIA. FINITO DI LEGGERLO MI CAPITA (PER CASO?) TRA LE MANI "CURARSI CON I LIBRI". E DI COLPO CAPISCO. IL MECCANISMO D'IDENTIFICAZIONE E' SCATTATO, VIOLENTO, PERCHE' IO HO VISSUTO COME L'ABBANDONO DI UN TRADITORE LA MORTE DI MIO MARITO. MAN MANO CHE OLGA RISALIVA DA QUELL'ABISSO, ANCH'IO RISALIVO CON LEI. FINCHE', E'ARRIVATA IN SUPERFICIE E HA RESPIRATO. ALLORA HO RESPIRATO ANCH'IO. VORREI AGGIUNGERE QUESTO ROMANZO ALLA LIBROTERAPIA ALLA VOCE "LUTTO, ELABORAZIONE DEL", E SOTTOLINEARE CHE E' PARTICOLARMENTE EFFICACE NEI CASI DI LUTTI CONFLITTUALI, I PIU' DIFFICILI DA ELABORARE.
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