Le Indagini di Montalbano

Andrea Camilleri

Il cane di terracotta

Nota di Maurizio de Giovanni

Il cane di terracotta

328 pagine

EAN 9788838932236

In coda ad un delitto di mafia se ne trova un altro, rituale e più conturbante: due cadaveri di giovani amanti abbracciati, nel doppio fondo di una grotta, sorvegliati da un enorme cane di terracotta.

«Nella storia che avete tra le mani, la terra si fa fisicamente protagonista. In essa si apre una caverna che è un passaggio nel ventre, un ingresso nella passione. Una caverna che è un deposito di armi, un arsenale dell’esercito irregolare che comanda il respiro degli abitanti di un’isola meravigliosa e disgraziata, ma che è anche stanza da letto per innamorati poveri e felici. E che è tomba di un antico amore, che ancora respira e ancora racconta la propria storia disperata a cinquant’anni di distanza».   M.d.G.

«A stimare da come l’alba stava appresentandosi, la iurnata s’annunziava certamente smèusa, fatta cioè ora di botte di sole incaniato, ora di gelidi stizzichii di pioggia, il tutto condito da alzate improvvise di vento. Una di quelle iurnate in cui chi è soggetto al brusco cangiamento di tempo, e nel sangue e nel ciriveddro lo patisce, capace che si mette a svariare continuamente di opinione e di direzione, come fanno quei pezzi di lattone, tagliati a forma di bannèra o di gallo, che sui tetti ruotano in ogni senso ad ogni minima passata di vento.
Il commissario Salvo Montalbano apparteneva da sempre a quest’infelice categoria umana e la cosa gli era stata trasmessa per parte di matre, che era cagionevole assai e spesso si serrava nella càmmara di letto, allo scuro, per il malo di testa e allora non bisognava fare rumorata casa casa, camminare a pedi lèggio. Suo patre invece, timpesta o bonazza, sempre la stessa salute manteneva, sempre del medesimo intìfico pinsèro se ne restava, pioggia o sole che fosse.
Magari questa volta il commissario non smentì la natura della sua nascita: aveva appena fermato l’auto al decimo chilometro della provinciale Vigàta-Fela, come gli era stato detto di fare, che subito gli venne gana di rimettere in moto e tornarsene in paese, mandando a patrasso l’operazione. Arriniscì a controllarsi, accostò meglio la macchina al ciglio della strata, raprì il cassetto del cruscotto per pigliare la pistola che abitualmente non portava addosso. Però la mano gli restò a mezz’aria:immobile, affatato, continuò a taliare l’arma.
«Madonna santa! È vero!» pensò».

La forma dell'acqua (1994)
Il cane di terracotta (1996)
Il ladro di merendine (1996)
La voce del violino (1997)
La gita a Tindari (2000)
L'odore della notte (2001)
Il giro di boa (2003)
La pazienza del ragno (2004)
La luna di carta (2005)
La vampa d'agosto (2006)
Le ali della sfinge (2006)
La pista di sabbia (2007)
Il campo del vasaio (2008)
L'età del dubbio (2008)
La danza del gabbiano (2009)
La caccia al tesoro (2010)
Il sorriso di Angelica (2010)
Il gioco degli specchi (2011)
Una lama di luce (2012)
Una voce di notte (2012)
Un covo di vipere (2013)