Le Indagini di Montalbano

Andrea Camilleri

La gita a Tindari

Nota di Melania G. Mazzucco

La gita a Tindari

300 pagine

EAN 9788838932151

Un triplice omicidio è avvenuto: un dongiovanni che vive al di sopra dei suoi mezzi e due anziani. Montalbano indaga tra i vecchietti. Indimenticabile e leggendaria la galleria dei pensionati in gita al santuario.

«Camilleri finge di scrivere gialli, mentre fa tutt’altro. Qualcosa di diverso: un esperimento inedito, insieme colto e popolare, di metaspettacolo, oltre che di meta-letteratura. Camilleri allestisce romanzi come il capocomico del teatro all’antica italiano metteva in scena commedie, pastorali e tragedie». M.G.M.

Il telefono principiò a squillare.
La sua prima reazione fu di inserrare ancora di più gli occhi, ma non funzionò, è notorio che la vista non è l’udito. Avrebbe dovuto tapparsi le orecchie, ma preferì infilare la testa sotto il cuscino. Niente: debole, lontano, lo squillo insisteva. Si susì santiando, andò nell’altra càmmara, sollevò il ricevitore.
«Montalbano sono. Dovrei dire pronto, ma non lo dico. Sinceramente, non mi sento pronto».
All’altro capo ci fu un lungo silenzio. Poi arrivò il suono del telefono abbassato. E ora che aveva avuto quella bella alzata d’ingegno, che fare? Rimettersi corcato continuando a pinsàre al neo Presidente dell’Interbanco che, quando era ancora il compagno Martello, aveva pubblicamente cacato su una guantiera piena di biglietti da diecimila? O mettersi il costume e farsi una bella nuotata nell’acqua ghiazzata? Optò per la seconda soluzione, forse il bagno l’avrebbe aiutato a sbollire. Trasì in acqua e lo pigliò una mezza paralisi. Lo voleva capire sì o no che forse, a quasi cinquant’anni, non era più cosa? Non era più tempo di queste spirtizze. Tornò mestamente verso casa e già da una decina di metri di distanza sentì lo squillo del telefono. L’unica era accettare le cose come stavano. E, tanto per principiare, rispondere a quella chiamata.
Era Fazio.
«Levami una curiosità. Sei stato tu a telefonarmi un quarto d’ora fa?».
«Nonsi, dottore. Fu Catarella. Ma disse che lei ci aveva risposto che non era pronto. Allora ho lasciato passare tanticchia di tempo e ho richiamato io. Pronto si sente ora, dottore?».
«Fazio, come fai a essere tanto spiritoso di primo matino? Sei in ufficio?».
«Nonsi, dottore. Hanno ammazzato a uno. Zìppete!».
«Che viene a dire, zìppete?».
«Che gli hanno sparato».
«No. Un colpo di pistola fa bang, uno di lupara fa wang, una raffica di mitra fa ratatatatatà, una coltellata fa swiss».
«Bang fu, dottore. Un colpo solo. In faccia».
«Dove sei?».
«Sul luogo del delitto. Si dice accussì? Via Cavour 44. Lo sa dov’è?».
«Sì, lo so. L’hanno sparato in casa?».
«Ci stava tornando, a casa. Aveva appena infilata la chiave nel portone. È restato sul marciapiede».

La forma dell'acqua (1994)
Il cane di terracotta (1996)
Il ladro di merendine (1996)
La voce del violino (1997)
La gita a Tindari (2000)
L'odore della notte (2001)
Il giro di boa (2003)
La pazienza del ragno (2004)
La luna di carta (2005)
La vampa d'agosto (2006)
Le ali della sfinge (2006)
La pista di sabbia (2007)
Il campo del vasaio (2008)
L'età del dubbio (2008)
La danza del gabbiano (2009)
La caccia al tesoro (2010)
Il sorriso di Angelica (2010)
Il gioco degli specchi (2011)
Una lama di luce (2012)
Una voce di notte (2012)
Un covo di vipere (2013)