Le Indagini di Montalbano

Andrea Camilleri

Il ladro di merendine

Nota di Simonetta Agnello Hornby

Il ladro di merendine

294 pagine

EAN 9788838932243

Un marinaio tunisino colpito a morte su un peschereccio e un commerciante accoltellato nell’ascensore. Due omicidi senza nessuna apparente connessione. Fra servizi segreti, un libretto di banca, un bambino affamato e una vecchia signora immobilizzata, il commissario alle prese con la sua terza indagine.

«Mai come in questo libro Montalbano rivela se stesso, la propria infanzia, la sofferenza per la morte della madre, la resistenza a formare una famiglia con Livia, la donna che ama, forse tanto quanto ama il suo lavoro».    S.A.H.

«S’arrisbigliò malamente: i linzòla, nel sudatizzo del sonno agitato per via del chilo e mezzo di sarde a beccafico che la sera avanti si era sbafàto, gli si erano strettamente arravugliate torno torno il corpo, gli parse d’essere addiventato una mummia. Si susì, andò in cucina, raprì il frigorifero, si scolò mezza bottiglia d’acqua aggilàta. Mentre beveva, taliò fòra dalla finestra spalancata. La luce dell’alba prometteva giornata bona, il mare una tavola, il cielo chiaro senza nuvole. Montalbano, soggetto com’era al tempo che faceva, si sentì rassicurato circa l’umore che avrebbe avuto nelle ore a venire. Era ancora troppo presto, si ricurcò, si predispose ad altre due ore di dormitina tirandosi il linzòlo sopra la testa. Pensò, come sempre faceva prima d’addormentarsi, a Livia nel suo letto di Boccadasse, Genova: era una prisenza propiziatrice a ogni viaggio, lungo o breve che fosse, in «the country sleep», come faceva una poesia di Dylan Thomas che gli era piaciuta assà.
Il viaggio era appena principiato che venne subito interrotto dallo squillo del telefono. Gli parse che quel suono gli trasisse, come una virrìna, dentro un orecchio per nèsciri dall’altro, trapanandogli il cervello.
«Pronto!».
«Con chi è che io sto parlando?».
«Dimmi prima chi sei».
«Catarella sono».
«Che c’è?».
«Mi scusasse, ma non avevo arraccanosciuta la voce sua di lei, dottori. Capace che lei stava dormendo».
«Capace di sì, alle cinco di matina! Mi vuoi dire che c’è senza stare ulteriormente a scassarmi la minchia?».
«Ci fu un morto accìso a Mazàra del Vallo».
«E che me ne fotte a me? Io a Vigàta sto».
«Ma guardi, dottori, che il morto...».
Riagganciò, staccò la spina. Prima di chiudere gli occhi si disse che forse era stato il suo amico Valente, vicequestore di Mazàra, a cercarlo. Gli avrebbe telefonato più tardi, dal suo ufficio».

La forma dell'acqua (1994)
Il cane di terracotta (1996)
Il ladro di merendine (1996)
La voce del violino (1997)
La gita a Tindari (2000)
L'odore della notte (2001)
Il giro di boa (2003)
La pazienza del ragno (2004)
La luna di carta (2005)
La vampa d'agosto (2006)
Le ali della sfinge (2006)
La pista di sabbia (2007)
Il campo del vasaio (2008)
L'età del dubbio (2008)
La danza del gabbiano (2009)
La caccia al tesoro (2010)
Il sorriso di Angelica (2010)
Il gioco degli specchi (2011)
Una lama di luce (2012)
Una voce di notte (2012)
Un covo di vipere (2013)