Lettere ai reali di Spagna

Lettere ai reali di Spagna

Lingua originale: spagnolo
A cura di Vittoria Martinetto

Tre memoriali redatti da Colombo per i reali di Spagna, sui viaggi successivi a quello del 1942, e sulle condizioni delle «Indie», che non cessano di essere Paradiso Terrestre popolato da creature meravigliose.

Su Cristoforo Colombo la storiografia ha raggiunto un'idea abbastanza netta, pur aleggiando qualche mistero sulla sua persona: un uomo sospeso tra l'autorità della tradizione dei secoli immobili e la curiosità dell'età nuova che il suo viaggio inaugura. È improbabile che le prossime celebrazioni colombiane spostino questo giudizio. E non lo spostano questi scritti colombiani inediti: tre memoriali per i sovrani di Spagna sui viaggi successivi a quello del 1492 e sulle condizioni delle «Indie», due lettere e un codicillo testamentario. Colombo ha il piacere della esplorazione e manca dell'antica paura per l'ignoto; ma crede di aver trovato nelle scritture profezie sul nuovo mondo e sulla sua missione; è certo di essere in Asia, raggiunta per nuove vie di mare, e che qui si trovi il Paradiso Terrestre; trova conferma, da notizie labili, all'esistenza delle sirene, dei ciclopi, degli uomini caudati; coltiva il sogno anacronistico di una crociata al Santo Sepolcro finanziata con gli ori delle «Indie». Insomma, ostinatamente riconduce l'ignoto al noto: pur in ciò inaugurando nuove vedute, l'eurocentrismo, per esempio, e un sordo disinteresse, una cancellazione che resterà perenne nella storia, per il diverso umano, per la cultura altra. Ma a leggere queste relazioni, una sensazione marginale resta, che siano documento - davvero moderno in questo - di una sorprendente assenza di meraviglia. Più che le Americhe, Colombo ha in realtà scoperto, e lo afferma, che «il mondo è piccolo». Tutto è noto, ciò che non lo è, è conoscibile e uguale: il mondo non ha più mistero, non ha più incanto, solo promesse di un futuro, illimitato dominio. E in questo, Cristoforo Colombo è tutto uomo della nuova età.

1991

La memoria n. 224

152 pagine

EAN 9788838906763

2ª edizione

Non disponibile

Autore

Oltre a queste Lettere (del 1497-1506) Cristoforo Colombo (1451-1506) scrisse, intorno alla sua scoperta, il Diario di bordo (1492-1493) del primo viaggio.

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