Allmen e le dalie

Allmen e le dalie

Traduzione dal tedesco di Emanuela Cervini
Titolo originale: Allmen und die Dahlien

Johann Friedrich von Allmen, dandy di famiglia danarosa ieri poi decaduta, amante di libri perennemente squattrinato, fa il segugio di pezzi d’arte di grande valore. Per lui e i suoi due aiutanti clandestini in Svizzera, il guatemalteco Carlos e la colombiana María, in questo caso il lavoro, ben pagato, è di rimettere insieme Dalia Gutbauer, milionaria centenaria, con le Dalie di Fantin-Latour, il grande pittore francese. Un dipinto mai più visto da nessuno e riemerso per vie misteriose dal passato della finanziera.

Johann Friedrich von Allmen «mette insieme persone e opere. Anzi le rimette insieme. Opere rubate, scomparse, smarrite, perdute». In altri termini, fa il segugio di pezzi d’arte di grande valore, per lo più di stile decadente, vicini alla sua malinconia di dandy che ha dilapidato tutta la ricchezza paterna.
Per lui e i suoi due aiutanti clandestini in Svizzera, il guatemalteco Carlos e la colombiana María, in questo caso il lavoro, ben pagato, è di rimettere insieme Dalia Gutbauer, milionaria centenaria, con le Dalie di Fantin-Latour, il grande pittore francese. Un dipinto mai più visto da nessuno e riemerso per vie misteriose dal passato della finanziera. Al quadro rubato è legata una terza dalia, Dalia Fioriti, bellissima giovane dalla pelle bianca come un petalo, amatissima da un uomo d’affari pericoloso. Allmen deve capire cosa lega tra di loro le vecchie figure che vivono attorno alla decrepita madame nell’hotel dalla passata fortuna che la ospita: un viveur prossimo alla fine, una maliarda dal viso di ragazza e le mani rugose, due sorelle pettegole, una fredda assistente privata, un elegante signore dai modi di avventuriero. Quale storia si nasconde dietro ciascuno di loro.
Ingegnoso raccontatore di storie, Suter si adopera perché l’occhio del lettore non cada mai su un punto che non sia bello. E ci riesce, anche quando accade che lì si concretizzi un cadavere, una figura grottesca, un sospetto pauroso, un oscuro mistero, una vendetta annosa, un colpo di scena. Come gli altri della serie di Allmen, questo romanzo ricorda a prima vista le commedie sofisticate con personaggi raffinati, ambienti aristocratici e dialoghi volutamente eleganti. Ma dentro la trama gialla, nel velo di tenace ironia che non abbandona mai il racconto, si svela lo sguardo feroce che rivolge alla società in cui è ambientato. L’élite del capitalismo finanziario, con le sue decrepite cariatidi che posseggono tutto e desiderano impadronirsi delle anime.

2015

La memoria n. 985

224 pagine

EAN 9788838932588

2ª edizione

Formato e-book: epub

Protezione e-book: acs4

Autore

Martin Suter (Zurigo, 1948) ha lavorato come sceneggiatore televisivo, come reporter e in campo pubblicitario. Con questa casa editrice ha pubblicato L’ultimo dei Weynfeldt (2010), Com’è piccolo il mondo! (2011) Il talento del cuoco (2014) e Montecristo (2015); e, per il ciclo di Allmen, Allmen e le libellule (2011), Allmen e il diamante rosa (2012) e Allmen e le dalie (2015). I suoi libri sono stati tradotti in 32 lingue.

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