Autobiografia politica

Autobiografia politica

Francesco Renda è stato protagonista e testimone di tutti i grandi avvenimenti politici e sociali del dopoguerra siciliano. Racconto appassionato e riflessione civile, la sua autobiografia è una pagina di storia della Sicilia.

«Avanti negli anni, mi accingo a scrivere la mia autobiografia politica. Da storico ho sempre parlato e scritto della storia siciliana del secolo scorso e di quelli precedenti. Adesso mi sta a cuore soffermarmi sul mio passato politico, come parte della storia siciliana della seconda metà del secolo scorso. Con parenti ed amici ho parlato spesso di quel mio passato che ben sintetizza lo spirito che si visse in Sicilia negli anni in cui la riscossa contadina sgretolava il millenario latifondo e il relativo potere baronale. Nello scrivere la mia biografia politica ho cercato il senso della mia vita: nato e cresciuto nel mondo contadino, sono poi divenuto testimone partecipe e dirigente della sua riscossa».
Francesco Renda, dal 1943 ai nostri giorni, attraverso il «secolo colmo di male ma anche di bene», è stato un protagonista di tutti i grandi avvenimenti politici e sociali che hanno fatto della Sicilia il laboratorio decisivo dell’Italia. Un protagonista e anche un testimone, nel senso che alla volontà e alla passione dell’azione ha accompagnato sempre – grazie alla sua formazione di studioso e di storico – la ragione e la consapevolezza dell’osservazione, fra l’altro sovente diviso personalmente tra il senso di responsabilità di partecipare e il distacco critico di appartarsi per capire. In bilico tra la politica e la scienza storica, oggetto e soggetto contemporaneamente: una complessità che dota di un taglio singolare questa biografia. Racconto di fatti decisivi filtrati e resi drammatici dal vissuto personale, ma insieme resoconto dei pensieri che di quei fatti rappresentavano la lucida coscienza, l’ordine razionale.

Autore

Francesco Renda (1922-2013), storico eminente, professore emerito di Storia Moderna nell'Università di Palermo, ha scritto un gran numero di testi. Tra l'altro: La Sicilia del 1812 (Caltanissetta-Roma, 1963), Risorgimento e classi popolari in Sicilia (Milano, 1968), Socialisti e cattolici in Sicilia (Caltanissetta-Roma, 1972), I fasci siciliani (Torino, 1977), Movimenti di massa e democrazia nella Sicilia del dopoguerra (Bari, 1979), Contadini e democrazia in Italia (Napoli, 1980). Con questa casa editrice ha pubblicato i tre volumi della Storia della Sicilia dal 1860 al 1970 (1984, 1985, 1987,1999), I Beati Paoli. Storia, letteratura e leggenda (1988), Il 1º maggio 1890 (1990), L'espulsione dei Gesuiti dalle Due Sicilie (1993), La fine del giudaismo siciliano (1993), L'Inquisizione in Sicilia. I fatti. Le persone (1997), Sicilia e Mediterraneo. La nuova geopolitica (2000), Salvatore Giuliano. Una biografia storica (2002), i tre volumi della Storia della Sicilia dalle origini ai giorni nostri (2003), Autobiografia politica (2007) La grande impresa. Domenico Caracciolo viceré e primo ministro tra Palermo e Napoli (2010) e Maria Carolina e Lord Bentinck nel diario di Luigi de' Medici (2011).

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