L’avventura di Ulisse

L’avventura di Ulisse

Lingua originale: francese
Traduzione di Licia Taverna
Titolo originale: Le périple d'Ulysse

Un catamarano di tredici metri e un equipaggio di 10 persone: linguisti, archeologi, filologi classicisti, storici piuttosto che marinai e timonieri. Le tappe, le emozioni, le scoperte di uno straordinario viaggio sulle orme di Ulisse.

L’avventuroso ritorno di Ulisse nella sua Itaca fin dall’Antichità è stato un enigma, tanto da far dire già a Eratostene che «si potranno trovare i luoghi delle peregrinazioni di Odisseo, quando si troverà il calzolaio che ha cucito l’otre dei venti». Da secoli ci si è interrogati sulla realtà di genti e luoghi indicati nel Poema omerico. Le ipotesi sulla localizzazione dei siti visitati da Ulisse non si contano. Erodoto collocava i Lotofagi sulle coste della Libia. Tucidide riteneva i Ciclopi i primi abitatori della Sicilia. Si è scritto che l’Eroe è arrivato fino allo Stretto di Gibilterra e oltre: in Gran Bretagna, in Irlanda e addirittura nel Baltico. A sciogliere l’enigma si sono provati anche studiosi di valore, come l’ellenista francese Bérard e il geografo inglese Severin. Il primo ha dimostrato che le notizie omeriche relative alla navigazione mostrano conoscenze nautiche corrette. Severin ha fatto nelle stesse condizioni addirittura il viaggio ipotetico di Ulisse. Il risultato non è stato persuasivo. Basti pensare che ha localizzato i Ciclopi nella stessa Grecia, il regno di Eolo a nord-est di Creta, i Lestrigoni a Capo Matapan e così via. Del tutto diverso il punto di vista di Cuisenier. Il periplo del Mediterraneo da lui personalmente compiuto, oltre alle sue esperienze nautiche, si è avvalso di sistematiche ricerche sui poemi epici orali dei Balcani. È vero, scrive Cuisenier, che gli autori di questi poemi, compreso Omero, scrivono secoli dopo gli avvenimenti narrati. Essi tuttavia, consapevoli di questo, si rivolgono ai loro contemporanei fornendo istruzioni sulle vie da seguire, i pericoli da affrontare, gli espedienti da adottare per trarre profitto dai siti, dai venti e dalle correnti.
Sulla base di questo convincimento, Cuisenier ha ripercorso le rotte seguite da Ulisse, pervenendo a risultati il cui interesse sostanzia anche il valore letterario della narrazione omerica. Questa sua opera si impone pertanto come un classico degli studi sul Principe dei poeti dell’Antichità.

Premi

Premio Libro del Mare 2011

Autore

Jean Cuisenier ha diretto per vent'anni il Musée national des Arts et des Traditions Populaires , il Centre d’Ethnologie française e fa parte del dipartimento di Sociologia del Centre National de la Recherche Scientifique di Parigi. Nella sua lunga carriera accademica ha insegnato alla Sorbona a Parigi, a Caen, a Tunisi. Fra i suoi numerosi studi, tradotti in tutto il mondo, sono stati pubblicati in italiano, Etnologia dell'Europa (1994) e Manuale di tradizioni popolari (1999, 2009). Questo volume è il risultato di cinquant’anni di ricerche e navigazioni nel Mediterraneo e soprattutto delle due spedizioni, del 1999 e del 2000, in cui ha ripercorso le rotte di Ulisse per offrire una nuova interpretazione dell’Odissea di Omero.

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