Biografia del centrosinistra (1945-1995)

Biografia del centrosinistra (1945-1995)

Un approfondito e avvincente esame del centrosinistra, fondamentale per capire la continuità tra il dibattito politico di oggi e quello della «Prima Repubblica».

Se si assume la prospettiva di una parte della storiografia sul caso italiano, la storia d'Italia, dall'Unità ad oggi, non sarebbe che la storia degli sforzi per impiantare lo Stato moderno in un paese che, a differenza dei suoi confratelli europei, per secoli ne mancò. Questa storia conta tre tentativi in questa direzione (tre tentativi, dunque, di ricondurre i diversi ad unità di fondamento): lo Stato sabaudo-liberale, il Fascismo, la Repubblica costituzionale (o dei partiti, o Prima Repubblica, che dir si voglia). E forse se ne assiste al quarto tentativo, la cosiddetta Seconda Repubblica. Se si assume questa prospettiva (ma non è obbligatoria: potendosi concordare semplicemente che in Italia, oggi, un'epoca si è chiusa e se ne apre un'altra) questo è un libro di totale attualità, sia nel senso crociano che la storia è sempre storia contemporanea, sia nel senso più ovvio che Biografia del centrosinistra aiuta a capire di cosa veramente si sta dibattendo in politica e quale dei volti possibili dell'ambiguo futuro sarà, o sarà cancellato, in questo quarto tentativo di fare dell'Italia uno Stato moderno. Intanto non è nel suo metodo e nel suo oggetto un vero libro di storia politica, per quanto della storia politica dal 1945 ad oggi ragioni: è la biografia di una formula di governo che è, secondo Rosati, molto di più di una contingente alleanza: è una costante tendenza storica, una predisposizione, un patto civile e culturale originario, un personaggio immateriale. Del quale questo libro ricostruisce la vita, prendendo a testimoni, e non a fonti, i documenti della storia: quando nacque e da chi? chi erano i suoi nemici? cosa fece potendolo, e cosa voleva fare ma non poté? dov'era quando non si vedeva? ed era proprio lui quello che si presentò nel 1963 con le facce di Nenni, di Moro e di Fanfani, o un suo pezzo, o un suo falso o una sua rappresentanza? Oggi il centrosinistra si ripresenta, ed in realtà è attorno a questa ricomparsa la domanda che spinge indietro fino alla Costituente questa storia: si tratta di un fantasma, di un revenant, o finalmente, dopo un'infanzia travagliata e convulsa, il centrosinistra è uscito di minorità? Rosati non dà la risposta: ma il suo libro orienta il lettore che voglia trovarla.

Autore

Domenico Rosati (1929) è tra i protagonisti dell'azione politica dell'area cattolica di ispirazione democratica e sociale. Per molti anni presidente delle Acli, dal 1976 al 1986; ha fatto parte del Consiglio Nazionale dell'Economia e del Lavoro. È stato per una legislatura (1987-1992), senatore della Repubblica. È impegnato nel volontariato e nelle organizzazioni per la pace. Collabora a riviste e quotidiani. Ha scritto tra l'altro: L'incudine e la croce. La fabbrica della speranza (1995).

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