A cena da Edith. La storia di Edith Warner e Los Alamos

A cena da Edith. La storia di Edith Warner e Los Alamos

Lingua originale: inglese
Titolo originale: The House at Otowi Bridge. The Story of Edith Warner and Los Alamos
A cura di Paola Cabibbo

Sullo scenario dei giorni bui e minacciosi che culmineranno nella tragedia di Hiroshima, la vita di una donna straordinaria che fece della propria casa «una soglia simbolica tra tecnologia e Natura».

«Facevamo parte di un gruppo che amava recarsi sui massicci del Rio Grande per cenare a lume di candela nella famosa casa in adobe di Edith Warner, dove non c'era luce elettrica né acqua corrente. Il pasto veniva servito dal suo compagno indiano dalle lunghe trecce, Tilano. Il contrasto tra il loro stile di vita indiano fuori del tempo e la realtà del XX secolo che vivevamo al Laboratorio, rappresentava un importante momento di rilassamento». Così S. M. Ulam, ricordando nella sua autobiografia (Avventure di un matematico, Palermo 1995) il periodo che lo vide impegnato nella più sconvolgente impresa tecnologica della nostra epoca. Il Laboratorio è infatti quello di Ricerca Nucleare di Los Alamos, New Mexico. E quella «famosa casa», accanto al ponte di Otowi, fu per anni l'anello di congiunzione di due mondi: il mondo della «città atomica» segreta, e il pueblo indiano di San Ildefonso, il mondo del kiva. Soglia simbolica tra tecnologia e Natura, quella casa diventerà luogo d'incontro e di ristoro - spirituale e fisico - sia per gli indiani della riserva sia, a partire dal 1942, per gli scienziati impegnati nel Progetto Manhattan. A cena da Edith racconta la vita di una donna semplice e straordinaria, che, nelle parole della poetessa e amica Peggy Pond Church, «quasi dal nulla riuscì a creare un'oasi di serenità e di bellezza» nei giorni bui e minacciosi che precedettero e seguirono la tragedia di Hiroshima. Una testimonianza originale su alcuni protagonisti della nostra Storia, presentate da due figure femminili, e dalla prospettiva liminale di uno spazio privato: la casa al ponte che unisce e separa due mondi contrapposti. Paola Cabibbo

Autore

Peggy Pond Church (1903-1986), nata e vissuta in New Mexico, è stata una figura di spicco nella vita culturale di Santa Fe. Ha al suo attivo otto volumi di poesie. Le sue uniche opere in prosa sono due biografie: The House at Otowi Bridge. The Story of Edith Warner and Los Alamos (1959), a tutt'oggi libro cult locale, per il quale ottenne il Premio Longmont, e Wind's Trail: The Early Life of Mary Austin (1990). Nel 1984 le è stato assegnato il New Mexico Governor's Award per la letteratura.

Suggerimenti

Chi ha consultato la pagina di questo libro ha guardato anche:

X

Suggerisci il libro ad un amico

Caro lettore, inserisci i tuoi dati e quelli di una persona alla quale desideri inviare questa segnalazione. Puoi inoltre aggiungere un messaggio per personalizzare la e-mail.

Leggi e accetta l'informativa sulla privacy

X

Inviaci la tua recensione

Caro lettore, se desideri puoi inviarci la tua recensione di questo libro e condividerla con altri lettori.
I contenuti inseriti in questa pagina saranno pubblicati sul sito nei prossimi giorni, previa valutazione dell'editore.

Massimo 1800 caratteri

Leggi e accetta l'informativa sulla privacy

X

Scrivi all’autore

Cari lettori, se volete scrivere ad uno dei nostri autori saremo lieti di inoltrare le vostre lettere.
Tuttavia, vi ricordiamo che non possiamo assicurarvi una risposta.

Leggi e accetta l'informativa sulla privacy