I diari di Grasmere

I diari di Grasmere

Lingua originale: inglese
Titolo originale: The Grasmere Journals
A cura di Marina Rullo

«Tre corpi e un'anima» erano i numi del romanticismo inglese, Coleridge,e Wordsworth, più la sorella Dorothy: solo che loro partivano, giravano il mondo, e lei restava a stilare le pagine dei suoi diari, cioè il diario del romanticismo inglese.

Formavano un trio descritto «tre corpi e un'anima», Wordsworth e Coleridge, i due numi del romanticismo inglese, più la sorella del primo, Dorothy; solo che i due giravano il mondo, correvano avventure, avevano amori e glorie letterarie, si sposavano, mentre lei li aspettava trepida, come lo stabile vertice del triangolo che deve star fermo perché gli altri due possano ruotare. E nell'attesa vergava pagine e pagine di diari, quotidiani resoconti destinati non alla stampa né alle proprie confessioni intime, ma al fratello per tenerlo aggiornato sullo stato delle cose durante le assenze. Ciascuno dei diari di Dorothy porta il nome del luogo dove furono scritti: questi da Grasmere, nel Lake District, dove i fratelli Wordsworth si erano trasferiti nel 1799, sono i secondi. Vi si racconta, con precisione di particolari e una sobrietà di stile secca fino all'essenziale, la vita quotidiana di una campagna inglese d'inizio Ottocento; ma con un istinto sicuro dell'interessante e del tragico e del comico, e con un talento nel modularli narrativamente, che la prima cosa a emergere dai diari è una grande personalità, un grande spirito prigioniero nei ruoli modesti che i tempi assegnavano alle donne e per lei troppo angusti, l'amabile Dorothy. Nella sua giornata si entra e si guarda con gli occhi di lei. E si sa tutto: le trasformazioni delle campagne inglesi sotto il martello della modernizzazione; le letture e il modo di tenersi informati dell'opinione colta dei tempi; lo stile dei rapporti tra pari e tra diversi; fatti e vicende personali degli altri, narrati senza ombra di pettegolezzo; il sentimento della natura nello stile di vita di uno spirito romantico, le tensioni spirituali dei protagonisti che stanno fondando il romanticismo inglese, nella forgia della loro poetica; e così via. E si avverte, soprattutto, la qualità più fragile e più preziosa del passato, quella che per prima e più facilmente svapora: il ritmo, il valore del tempo nella giornata di una persona di allora, il senso del tempo soggettivo. Qualcosa non si comunica mai esplicitamente, ciò che prova nell'intimo Dorothy. Ma lo si apprende con sicurezza, senza che lei lo voglia, da una sospensione appena palpabile, come un segreto palpitare che vibra dalla scrittura.

Autore

Dorothy Wordsworth (1771-1855), sorella minore di un anno del poeta romantico, scrisse diversi diari, nessuno destinato alla pubblicazione, dai vari soggiorni e residenze condivisi col fratello, e dai viaggi e dalle gite. Nel 1829 una grave malattia con ripercussione sulla salute mentale, la costrinse ad una vita da invalida. La sua ultima opera, Pensieri dal mio letto di dolore, traccia un malinconico bilancio della usa esistenza.

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