La gita a Tindari

La gita a Tindari

Nota di Melania G. Mazzucco

Un triplice omicidio è avvenuto: un dongiovanni che vive al di sopra dei suoi mezzi e due anziani. Montalbano indaga tra i vecchietti. Indimenticabile e leggendaria la galleria dei pensionati in gita al santuario.

«Camilleri finge di scrivere gialli, mentre fa tutt’altro. Qualcosa di diverso: un esperimento inedito, insieme colto e popolare, di metaspettacolo, oltre che di meta-letteratura. Camilleri allestisce romanzi come il capocomico del teatro all’antica italiano metteva in scena commedie, pastorali e tragedie». M.G.M.

Il telefono principiò a squillare.
La sua prima reazione fu di inserrare ancora di più gli occhi, ma non funzionò, è notorio che la vista non è l’udito. Avrebbe dovuto tapparsi le orecchie, ma preferì infilare la testa sotto il cuscino. Niente: debole, lontano, lo squillo insisteva. Si susì santiando, andò nell’altra càmmara, sollevò il ricevitore.
«Montalbano sono. Dovrei dire pronto, ma non lo dico. Sinceramente, non mi sento pronto».
All’altro capo ci fu un lungo silenzio. Poi arrivò il suono del telefono abbassato. E ora che aveva avuto quella bella alzata d’ingegno, che fare? Rimettersi corcato continuando a pinsàre al neo Presidente dell’Interbanco che, quando era ancora il compagno Martello, aveva pubblicamente cacato su una guantiera piena di biglietti da diecimila? O mettersi il costume e farsi una bella nuotata nell’acqua ghiazzata? Optò per la seconda soluzione, forse il bagno l’avrebbe aiutato a sbollire. Trasì in acqua e lo pigliò una mezza paralisi. Lo voleva capire sì o no che forse, a quasi cinquant’anni, non era più cosa? Non era più tempo di queste spirtizze. Tornò mestamente verso casa e già da una decina di metri di distanza sentì lo squillo del telefono. L’unica era accettare le cose come stavano. E, tanto per principiare, rispondere a quella chiamata.
Era Fazio.
«Levami una curiosità. Sei stato tu a telefonarmi un quarto d’ora fa?».
«Nonsi, dottore. Fu Catarella. Ma disse che lei ci aveva risposto che non era pronto. Allora ho lasciato passare tanticchia di tempo e ho richiamato io. Pronto si sente ora, dottore?».
«Fazio, come fai a essere tanto spiritoso di primo matino? Sei in ufficio?».
«Nonsi, dottore. Hanno ammazzato a uno. Zìppete!».
«Che viene a dire, zìppete?».
«Che gli hanno sparato».
«No. Un colpo di pistola fa bang, uno di lupara fa wang, una raffica di mitra fa ratatatatatà, una coltellata fa swiss».
«Bang fu, dottore. Un colpo solo. In faccia».
«Dove sei?».
«Sul luogo del delitto. Si dice accussì? Via Cavour 44. Lo sa dov’è?».
«Sì, lo so. L’hanno sparato in casa?».
«Ci stava tornando, a casa. Aveva appena infilata la chiave nel portone. È restato sul marciapiede».

Autore

Andrea Camilleri (Porto Empedocle, 1925), regista di teatro, televisione, radio e sceneggiatore. Ha insegnato regia presso l’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica. Ha pubblicato numerosi saggi sullo spettacolo e il volume, I teatri stabili in Italia (1898-1918). Il suo primo romanzo, Il corso delle cose, del 1978, è stato trasmesso in tre puntate dalla TV col titolo La mano sugli occhi. Con questa casa editrice ha pubblicato: La strage dimenticata (1984), La stagione della caccia (1992), La bolla di componenda (1993), Il birraio di Preston (1995), Un filo di fumo (1997), Il gioco della mosca (1997), La concessione del telefono (1998), Il corso delle cose (1998), Il re di Girgenti (2001), La presa di Macallè (2003), Privo di titolo (2005), Le pecore e il pastore (2007), Maruzza Musumeci (2007), Il casellante (2008), Il sonaglio (2009), La rizzagliata (2009), Il nipote del Negus (2010, anche in versione audiolibro), Gran Circo Taddei e altre storie di Vigàta (2011), La setta degli angeli (2011), La Regina di Pomerania e altre storie di Vigàta (2012), La rivoluzione della luna (2013), La banda Sacco (2013), Inseguendo un'ombra (2014), Il quadro delle meraviglie. Scritti per teatro, radio, musica, cinema (2015), Le vichinghe volanti e altre storie d'amore a Vigàta (2015), La cappella di famiglia e altre storie di Vigàta (2016), La mossa del cavallo (2017); e inoltre i romanzi con protagonista il commissario Salvo Montalbano: La forma dell'acqua (1994), Il cane di terracotta (1996), Il ladro di merendine (1996), La voce del violino (1997), La gita a Tindari (2000), L'odore della notte (2001), Il giro di boa (2003), La pazienza del ragno (2004), La luna di carta (2005), La vampa d'agosto (2006), Le ali della sfinge (2006), La pista di sabbia (2007), Il campo del vasaio (2008), L'età del dubbio (2008), La danza del gabbiano (2009), La caccia al tesoro (2010), Il sorriso di Angelica (2010), Il gioco degli specchi (2011), Una lama di luce (2012), Una voce di notte (2012), Un covo di vipere (2013), La piramide di fango (2014), Morte in mare aperto e altre indagini del giovane Montalbano (2014), La giostra degli scambi (2015), L'altro capo del filo (2016), La rete di protezione (2017), Un mese con Montalbano (2017).


Premio Campiello 2011 alla Carriera, Premio Chandler 2011 alla Carriera, Premio Fregene Letteratura - Opera Complessiva 2013, Premio Pepe Carvalho 2014, Premio Gogol’ 2015.

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