La guardia del cuore

La guardia del cuore

Lingua originale: francese
Traduzione di Miro Silvera
Titolo originale: Le garde du coeur
Nota di Daria Galateria

Un giallo nella miscela di perversione e innocenza dell'autrice scandalosa di Bonjour Tristesse. «È la storia di un sentimento assoluto, scritto nel momento del tradimento, del '68 e dei traslochi» (Daria Galateria).

Nelle mani di una Patricia Highsmith o di una Daphne Du Maurier, il soggetto di questo romanzo sarebbe diventato una storia di angoscia trasudante da ogni gesto quotidiano, o di fosca tragedia. È una notte tiepida. Una Jaguar corre a folle velocità. A bordo una donna e un uomo alla guida. «Mi chiamo Dorothy Seymour, ho quarantacinque anni, i tratti appena toccati dal tempo, perché niente nella vita mi si è presentato seriamente. Sono sceneggiatrice - non senza successo - e piaccio ancora molto agli uomini, probabilmente perché anche loro piacciono a me». Il suo uomo è un produttore cinematografico e da tempo insiste per sposarla. Dal buio una sagoma improvvisamente si precipita su di loro. La macchina sterza e lo evita, ma il giovane beatnick, di angelica bellezza, evidentemente drogato, è colpito. Trascorrerà la convalescenza in casa di Dorothy, e poi vorrà restare da lei, come una «guardia del cuore», iniziando una clamorosa carriera di attore, intrecciando un'ambigua relazione, mentre intorno si accumulano omicidi come un'inspiegabile epidemia. Ma a scrivere è François Sagan, l'autrice di quel Bonjour tristesse che divulgò nel mondo la sensibilità esistenzialista, l'inquietudine adolescenziale, la dolcezza di vivere una certa decadente malinconia. E il giallo si modella alla sua caratteristica miscela di perversione e innocenza, di languore mai torbido, di squisita amarezza, di precisa e poetica psicologia, di disperata sete di vita.

Autore

Françoise Sagan (1935), dopo il debutto con il romanzo scandalo Bonjour tristesse, scritto non ancora diciottenne, incarnò a lungo, con la sua immagine e il suo stile di vita oltre che con la sua narrativa, l'inquietudine della condizione giovanile nella «società del benessere», come cominciava a dirsi allora. Ha scritto molti altri romanzi di successo: Un certo sorriso (1955), Tra un mese, tra un anno (1957), Le piace Brahms? (1959), Lo specchio smarrito (1996), tra i più noti. La guardia del cuore è del 1968.

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