Innocenza

Innocenza

Lingua originale: inglese
Traduzione di Masolino d'Amico
Titolo originale: innocence

«Penelope Fitzgerald... è brava, ironica, preziosa, capace di far divorare i suoi libri con fame leggera anche se non succede quasi nulla se non un fluire spiritoso della vita, spesso di eccentricità molto inglese» (Natalia Aspesi, La Repubblica).

Parafrasando Conrad, secondo cui il fine dello scrittore è «far udire, vedere, sentire, con la sola forza della parola scritta», si potrebbe dire che lo scopo dei dialoghi di Penelope Fitzgerald sia far partecipare il lettore alla conversazione che scorre tra i personaggi. È attraverso di essi che il lettore scivola, nel senso proprio, dentro la vicenda, e avverte la dimensione del tempo vivido: il presente dei protagonisti, che passa in un soffio, devia, che si sperde, intorno agli eventi, alle intenzioni, ai desideri, rendendoli malinconicamente fluidi e vani, sempre impari al compito che si prefiggono, e assolutamente irrisori rispetto all'esito cui tutto tende. È del tempo, il grande tema del Novecento letterario e filosofico, che la Fitzgerald «fa udire, vedere, sentire, con la sola forza della parola scritta» la tragica essenza. Ma sempre per mezzo della commedia. Per mezzo di personaggi medi, affaccendati, serissimi, concentrati intorno al problema dell'esistenza quotidiana. Così Innocenza, che inscena la commedia degli errori che si svolge, spandendosi nei mille rigagnoli della giornata, tra Chiara Ridolfi, deliziosa e intraprendente creatura benefica, di nobile famiglia fiorentina fatta di originali decaduti, e il suo amato Salvatore Rossi, giovane medico, di brillanti speranze e povere origini, che ha deciso per tempo di non dipendere sentimentalmente da nessuno e si è dotato di una tenera corazza di cinismo. Siamo negli anni Cinquanta, in un'Italia ancora priva di tutto e animata da passioni pubbliche incandescenti. I due candidi amanti non riescono in nulla per assenza assoluta di malizia, ma li circondano gli amici pieni di risorse o ingenui, i parenti animati dei più benevoli istinti: e tutto serve solo a dimostrazione di come le migliori intenzioni aiutino ad allontanare gli obiettivi. Perché così è la vita.

2004

La memoria n. 631

380 pagine

EAN 9788838920073

Formato e-book: epub

Protezione e-book: acs4

Autore

Penelope Fitzgerald (1916-2000), laureatasi ad Oxford nel 1939, ebbe varie esperienze di lavoro e di vita, fra l'altro il giornalismo e la storia dell'arte. Iniziò a scrivere opere narrative all'età di sessant'anni. Quasi tutti i suoi romanzi hanno vinto premi prestigiosi fra cui il Booker Prize. Questa casa editrice ha pubblicato Il fiore azzurro (1998), La libreria (1999), L'inizio della primavera (1999), Il cancello degli angeli (2001), Il Fanciullo d'oro (2002), Voci umane (2003), La casa sull'acqua (2003), Innocenza (2004) e Strategie di fuga (2008).

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