Inventario siciliano

Inventario siciliano

Introduzione di Enzo Sellerio

133 fotografie in bianco e nero
Ristampa anastatica dell'edizione originale del 1977
Tiratura limitata di 500 copie numerate
Volume formato 24x35 cm stampato su carta Gadapat Klassica da 150 gr
Legatura in tela con sovraccoperta e cofanetto

In vendita solo sul sito www.sellerio.it

Le 133 fotografie del volume sono state fatte in un arco di tempo che va dal 1954 al 1975. Alcune, pubblicate più volte, sono già note: altre meno, molte sono inedite. L’insieme costituisce la summa di un’attività fotografica durata, anche se con interruzioni, più di un ventennio.

Con queste parole nel 1977 Enzo Sellerio presentava il suo primo libro fotografico, di cui fu anche editore. Vogliamo ricordarlo oggi, a dieci anni dalla sua scomparsa, riproponendo Inventario siciliano: è l’incontro dei suoi grandi mestieri che per la prima volta convivono, felicemente, legati e rilegati tra queste pagine, duettando con ironia e rigore; è il Popolo e il Teatro che le abitano; è il bianco e nero dei grandi reportage e il blu che in copertina inaugura il colore della casa; è lo sguardo del fotografo nell’occhio dell’editore – dai volti ai risvolti, dal primo piano al rotocalco piano –, testimonianza di una irripetibile vocazione al racconto che in molti, intanto impegnati a studiarne l’Opera, concordano a definire di «uno scrittore per immagini»; è pietra miliare e perla del nostro catalogo; è una ristampa sentimentale, imprescindibile e necessaria.

«Inventare, inventariare, rinvenire, provengono da un’unica radice latina, invenire, cioè trovare, e anche il fotografo, “non cerca ma trova”», scriveva. Ripubblichiamo questo volume, in edizione anastatica con tiratura limitata di 500 copie numerate, per onorarne l’Arte e la memoria, perché si possa trovarlo e ritrovarlo.

Autore

Enzo Sellerio, fotografo ed editore, è nato a Palermo nel 1924. Fotografa dal 1952. Ha lavorato per riviste italiane e straniere in Europa e in America. Le sue fotografie sono state pubblicate in numerosi periodici, fra i quali: Il Mondo, Sicilia, Pirelli, Panorama, Twen, Life, du, The Times, Fortune, Vogue francese ed americana. Nel 1963, insieme ad Hiroshi Hamaya e Willy Mc Bride, è stato invitato a realizzare un documentario fotografico sulla Germania Federale, dal quale la televisione nazionale tedesca (ZDF) ha tratto il film Mit offenen Augen (ad occhi aperti). Mostre personali: Roma, 1956; Torino, 1957; Milano, 1960; Palermo, 1961, 1967, 1969; Polizzi Generosa, 1973.
Mostre collettive: Amburgo, Weltausstellung der Photographie, 1963 e 1972; Berlino Est, Vom Glück des Menschen, 1967; Montreal, Exposition International de Photographie, 1967; New York, The Family of Children, 1977.
Molto sarebbe da aggiungere a questi cenni biografici che Enzo Sellerio aveva sintetizzato nel 1977, molte le cose accadute nei successivi anni e fino alla sua scomparsa nel 2012.
Con gusto rigoroso, progetta e cura i libri d’arte e fotografia di questa casa, pensandoli in funzione delle immagini, e inventa la grafica di tutte le collane, e tra tutte, La memoria, la collana blu, caratterizzando decisamente l’immagine che tanto ha contribuito alla fortuna di questa impresa. Fino alla fine ha sostenuto con grandissimo impegno la salvaguardia del patrimonio artistico, non solo fotografico, non solo siciliano.
Pur concedendosi qualche deroga – alcuni servizi fotografici e rare incursioni nel colore –, in questo tempo, l’editoria diventa dunque la sua attività principale, ma le sue fotografie continueranno e continuano a girare il Paese e il mondo con personali da Londra a Parigi, da Amsterdam a Stoccolma, da Houston a New York, da Vancouver a Gerusalemme, con esposizioni itineranti – come per Alinari –, e collettive nelle più prestigiose gallerie in Italia e all’estero, tra le pagine dei volumi monografici intanto a lui dedicati, in antologie di grande formato, nelle copertine dei tanti editori europei che scelgono il suo sguardo sulle cose e sugli altri per i propri libri.
La traccia da lui segnata rimane unica e inconfondibile nel panorama dell’editoria contemporanea e nella storia della fotografia italiana.

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