Lampedusa e la Spagna

Lampedusa e la Spagna

A cura di Alejandro Luque
Nota di Salvatore Silvano Nigro

Con 10 fotografia in bianco e nero

«Queste e tant’altre cose ebbero origine quasi settant’anni fa in una città siciliana di provincia, in una città distrutta, in una comunità traumatizzata e isolata dai grandi centri. Ma Palermo non era, come la Spagna nel suo torpore franchista, una casa di morti. Giuseppe Lampedusa o Lucio Piccolo erano dei dilettanti, ma rientravano anche nella categoria dei sapienti appartati, erano l’humus di un mondo civile». Poiché il principe che scrisse Il Gattopardo fu il creatore di un mito, di un modo di dire, di una concezione del mondo (gattopardesco, appunto), questo suo ritratto, che si allarga a una città vissuta e a una classe sociale al tramonto, cerca di introdurre nel suo modo di leggere i libri degli altri e di assimilarli a se stesso, nel suo modo di specchiare nelle proprie le altre immagini letterarie, nel suo modo di guardare con il massimo ingrandimento i meccanismi delle narrazioni. Gioacchino Lanza Tomasi, suo figlio adottivo, fu per anni anche l’allievo della piccola accademia di lettura che Tomasi di Lampedusa teneva per alcuni giovani; ed è stato anche nel tempo l’artefice di un’opera filologica che «ha così propiziato – spiega Silvano Nigro nella Nota al volume – la rilettura critica del Gattopardo». «Gioitto» – così era chiamato nelle lettere del principe –inizia i suoi ricordi, dettati poco prima di morire, dalla biblioteca della madre spagnola. Testi spagnoli classici di grandi narratori e poeti: Tomasi di Lampedusa vi poteva esercitare ariosamente la sua arte «di indagatore del comportamento umano e di narratologo».
«Asciutto e fascinoso racconto critico. È il ritratto intimo della Palermo negli anni di Giuseppe Tomasi di Lampedusa. Ma è anche il romanzo di formazione di un giovane che arriverà a guardarsi nello specchio delle pagine scritte dal padre adottivo» (Salvatore Silvano Nigro).

2024

La memoria n. 1305

128 pagine

EAN 9788838946561

Formato e-book: epub

Protezione e-book: acs4

Autore

Gioacchino Lanza Tomasi (1934-2023), musicologo e scrittore, ha diretto alcune tra le più importanti istituzioni musicali italiane ed è stato direttore dell’Istituto Italiano di Cultura a New York e pre sidente dell’Associazione Dimore Storiche Italiane di Sicilia. Fra i suoi scritti si ricordano Ville di Palermo (1965), Ritratto del Condottiero (1967), Vincenzo Bellini (Sellerio 2001) e una fondamentale Guida all’Opera (1971). Cugino e figlio adottivo di Giuseppe Tomasi di Lampedusa, ne è stato l’erede e il curatore del lascito letterario. Oltre alle introduzioni alle edizioni del Gattopardo e dei Racconti, ha curato l’edizione delle opere complete dello scrittore nel Meridiano Mondadori. Nel catalogo Sellerio Giuseppe Tomasi di Lampedusa. Una biografia per immagini (1998), I luoghi del Gattopardo (2001) e Lampedusa e la Spagna (2024). Ha curato, assieme a Salvatore Silvano Nigro, Lettere dall’Europa (2006).

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