Morfina

Morfina

Lingua originale: tedesco
Titolo originale: Morphium
Traduzione e note di Gabriella de' Grandi

Un capitolo dell'autobiografia di Glauser, la storia di una vita che è stata una dissipazione ininterrotta.

Tutta l'opera di Friedrich Glauser fa capo a due filoni all'apparenza distinti. Da un lato stanno i gialli, quelli che hanno a protagonista l'investigatore Studer, e che prefigurano quell'uso del racconto poliziesco che tanta diffusione ha conosciuto nel nostro secolo: l'investigatore di professione come più affilato strumento per rovistare la condizione umana: per inquisirla in totale disincanto, etico, ideologico, storico. Dall'altro sono i moltissimi racconti che potrebbero dirsi autobiografici, ma sono legati alla biografia di un uomo che ha visitato pressoché tutte le situazioni limite, dalla Legione straniera al manicomio, dalla bohème alla droga al tentato suicidio. E questi sono i ricordi di Gourrama, di Dada, Ascona e altri ricordi, di Oltre il muro e di questo Morfina. L'estremo della finzione, nel giallo, dunque, accanto all'estremo della verità, nell'autobiografia di una dissipazione ininterrotta. Ma in realtà in questi estremi vi è più unità che contrasto: come il sergente Studer cerca dei suoi colpevoli il fondo d'innocenza che ne spiega il delitto, così Glauser cerca il fondo di innocenza di se stesso che ne spieghi la vita. Per esempio, il più caratteristico, e forse il più bello di questi racconti (e probabilmente tra i più belli in assoluto, nel suo genere), quello che dà il titolo all'intera raccolta - Morfina -, narra come un uomo intelligente e dotato possa regalare se stesso alla droga. E la narrazione procede senza un filo di rimpianto, di autocommiserazione, senza un lamento: ciò che si racconta è l'inquisizione dell'innocenza.

Autore

Friedrich Glauser (1896-1938), scrittore svizzero, ebbe una vita dolorosa e ribelle, le cui esperienze ricorrono trasfigurate nella sua produzione letteraria (l’infanzia, i viaggi, i soggiorni in ospedali e manicomi, la Legione straniera). Tra le sue opere, oltre quelle qui pubblicate, i polizieschi Il tè delle tre vecchie signore (1985), Il regno di Matto (1988), Il Cinese (1988), I primi casi del sergente Studer (1989). E inoltre Gourrama (1990), Dada, Ascona e altri ricordi (1991), Oltre il muro (1993), Morfina (1995) e La negromante di Endor (1999).

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