Morte in libreria

Morte in libreria

Lingua originale: inglese
Traduzione di Federica Culotta
Titolo originale: Death on Demand

Sette giallisti riuniti in un'isola con 280 giorni di estate l'anno, sono sospettati di un duplice delitto.

Vinta la lunga guerra con la critica più ostile, il «giallo» - oltre a compiacersi del non più discusso prestigio culturale - si è fatto spavaldo, insinuandosi in ambiti letterari che un tempo gli erano sconosciuti: e il delitto tende a divenire ingrediente obbligatorio anche per il romanziere cui non sarebbe congeniale, dacché si offre come allettante scorciatoia per il successo non solo di vendita. Di fronte a tanto straripare, è rassicurante imbattersi in questo Morte in libreria, a prima vista pago dei topoi del «giallo» più classico: l'ambientazione vacanziera (un'isola con 280 giorni d'estate l'anno), la condizione agiata dei personaggi principali, la complicazione sentimentale tra i due giovani protagonisti. Confinandosi entro territori narrativi ben esplorati, la storia lussureggia tuttavia in intensità, visto che ad esser sospettati di un duplice omicidio sono sette giallisti, tutti residenti nell'isola, ciascuno rappresentativo di un diverso sottogenere (c'è l'Agatha Christie d'America, l'ex-poliziotto che romanza le proprie esperienze, la specialista del giallo psicologico, etc.), ciascuno - si mormora - con un tangibile cadavere nel proprio passato. E ammesso che la vita imiti l'arte - come ritiene la proprietaria della libreria specializzata Delitti a richiesta che ripassa mentalmente migliaia di trame alla ricerca della soluzione dell'inghippo - resta il problema di determinare a quale delle diverse forme di poliziesco l'assassino si sia ispirato. Così l'inchiesta diviene anche una rinnovata querelle degli antichi e dei moderni, che in questo caso sono il giallo deduttivo tradizionale e quello d'azione della hard boiled school. Per scoprire - pur nel rispetto del rigore formale dell'«enigma» - che in fin dei conti gli assassini continuano ad uccidere - come avvertiva Raymond Chandler - «per ragioni vere e solide, e non semplicemente per fornire un cadavere ai lettori».

Autore

Carolyn G. Hart è una delle più note gialliste americane, vincitrice dei massimi premi letterari «di genere». Vive a Oklahoma City.

Suggerimenti

Chi ha consultato la pagina di questo libro ha guardato anche:

X

Suggerisci il libro ad un amico

Caro lettore, inserisci i tuoi dati e quelli di una persona alla quale desideri inviare questa segnalazione. Puoi inoltre aggiungere un messaggio per personalizzare la e-mail.

Leggi e accetta l'informativa sulla privacy

X

Inviaci la tua recensione

Caro lettore, se desideri puoi inviarci la tua recensione di questo libro e condividerla con altri lettori.
I contenuti inseriti in questa pagina saranno pubblicati sul sito nei prossimi giorni, previa valutazione dell'editore.

Massimo 1800 caratteri

Leggi e accetta l'informativa sulla privacy

X

Scrivi all’autore

Cari lettori, se volete scrivere ad uno dei nostri autori saremo lieti di inoltrare le vostre lettere.
Tuttavia, vi ricordiamo che non possiamo assicurarvi una risposta.

Leggi e accetta l'informativa sulla privacy