La pietra vissuta. Il paesaggio degli Iblei

La pietra vissuta. Il paesaggio degli Iblei

Con un saggio di Rosario Assunto

Fotografie di Giuseppe Leone

84 fotografie in bianco e nero

«Per un convinto assertore dell'estetica del paesaggio, le immagini fotografiche di questo volume hanno un interesse che non esito a dire di prim'ordine. Basterà infatti che uno le osservi con un minimo di attenzione per trovare in esse la conferma documentaria all'esteticità del paesaggio come oggetto di contemplazione vissuta e insieme di vita contemplante e contemplata, di una vita cioè, che vivendo se stessa nel paesaggio non può non vivere quel paesaggio nell'unico modo in cui il paesaggio è vivibile: contemplandolo, nella contemplazione del paesaggio promovendo se stesso a oggetto di autocontemplazione in quanto vivente in quel paesaggio e vivente quel paesaggio» (dal saggio di Rosario Assunto).

La configurazione del paesaggio contemporaneo non riesce a risolvere la contemporaneità dei suoi significati. Il disastro ecologico è una prova di quanto questo fatto sia generale. Esempi gravi ne sono dati dagli squilibri tra uomo e ambiente ad Augusta e a Gela che rappresentano le valli di confine dell'altopiano ibleo. Nel ragusano gli effetti dello sfruttamento del petrolio non sono stati tanto pesantemente eversivi, anche se si sono prodotte discontinuità e dissolvenze. Altri modi di produzione industriale, invece, hanno provocato diversi effetti nella struttura ambientale. Il territorio ragusano ha manifestato una maggiore "inerzia geografica" a mutare la successione delle configurazioni ambientali. La sua configurazione nel tempo consiste in una connessione costante, disegnata al'infinito, tra diversità orografiche e manufatti. È una forma che si percorre orizzontalmente; come in un labirinto si perde la connessione che esiste tra le distanze e il tempo che si impega a superarle, realizzando la sospensione esistenziale, il vuoto del presente, durante il quale, nella ripetizione delle pietre e delle pietre, è la pienezza delle innumerevoli virtualità realizzate.

1978

La Cuba n. 1

184 pagine

EAN 9788876810114

Non disponibile

Autore

Mario Giorgianni (1945-2011), architetto, è nato e vissuto a Palermo, dove ha insegnato Progettazione e Composizione alla Facoltà di Architettura. Ha scritto saggi sulla storia delle città e sul paesaggio della Sicilia. Con questa casa editrice ha pubblicato: La pietra vissuta. Il paesaggio degli Iblei (1978), Il taglio di via Roma (2000), Ricerca e didattica nella progettazione architettonica (2004), La forma della sorte (2012), La società della serra (2013) e ha curato insieme ad Antonio Santamaura l’opera di Vincenzo Di Giovanni Palermo Restaurato (1989).

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