Popoli in movimento

Popoli in movimento

Nota di Sergio Valzania

Guerre, conquiste, spostamenti di popolazioni, stermini: una lucida ricostruzione di alcune delle pagine più fosche della storia dell'umanità.

La ricostruzione delle deportazioni e dei genocidi nell’Europa del Novecento: a partire dal primo episodio, le marce della morte degli armeni costretti ad abbandonare la Turchia, e poi lo «scambio» di popolazioni nel corso della guerra greco-turca; a seguire la distruzione degli ebrei d’Europa, e poco prima e contemporaneamente i costi inumani della modernizzazione forzata di Stalin; per finire con la fuga-deportazione dei tedeschi, che avevano colonizzato «lo spazio vitale» dell’est, incalzati dalla Armata rossa e dalle popolazioni liberate dal nazismo. Sanguinose sarabande di popoli di cui Corni illustra, nell’esporre i fatti, l’interna consequenzialità: omogeneizzazione (etnica o politica o economica)-deportazione-colonizzazione-genocidio.

Autore

Gustavo Corni, professore ordinario di Storia contemporanea nell’Università di Trento, specialista di Storia della Germania e di Storia sociale delle guerre mondiali.  Le sue più recenti pubblicazioni: Hitler (Bologna, 2007), Il sogno del «grande spazio». Le politiche d’occupazione nell’Europa nazista (Roma-Bari, 2005), I ghetti di Hitler. Voci, da una società sotto assedio (Bologna, 2001).

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