Popolo e letteratura in Italia

Popolo e letteratura in Italia

A cura di Antonino Buttitta

Dalla poesia amorosa e di devozione del Duecento, fino a Verga e il verismo, un excursus sul rapporto tra popolo e letteratura. Un classico intramontabile e fondamentale per gli studi del folklore e delle tradizioni popolari.

A partire dalla pubblicazione, negli anni Cinquanta, di Letteratura e vita nazionale di Gramsci, il rapporto tra letteratura e ceti popolari è stato occasione di riflessione e per certi riguardi di scoperta di un mondo, di fatto, in gran parte ignoto alla cultura ufficiale. In realtà, come mostra questa opera di Giuseppe Cocchiara, si è trattato della riscoperta di una realtà che in diversi ambiti aveva conosciuto per secoli rapporti dinamici di ascesa e discesa di forme culturali con la società egemone. Una realtà che a partire, quanto meno, dal Settecento aveva richiamato gli interessi di studiosi e uomini di lettere; che in seguito, nell'Ottocento, aveva, come conversione europea del mito del buon selvaggio, generato quel mito del popolare sul quale il romanticismo aveva fondato la sua idea dell'arte come prodotto di sentimento e immaginazione. Il dramma della questione sociale, negli anni successivi, avrebbe messo in crisi questo e altri miti, spianando la strada a nuove correnti letterarie e scientifiche che contro le fantasticherie romantiche intorno alla innocenza di un mondo popolare immerso nell'orizzonte aurorale di una improbabile poesia delle origini, tentava di mostrare e documentare la condizione dolente di una realtà del tutto diversa. In Popolo e letteratura Cocchiara espone in modo sistematico gli esiti letterari e scientifici della rappresentazione del mondo popolare lungo il corso dei secoli, fornendo una chiave di lettura nuova della storia culturale del nostro paese.

Autore

Giuseppe Cocchiara (Mistretta, 1904-Palermo, 1965) è stato docente di Storia delle Tradizioni popolari nell'Università di Palermo, e direttore del «Museo Etnografico Siciliano G. Pitrè» dal 1934 al 1965. A Cocchiara si debbono opere decisive per la «fondazione» delle discipline demologiche: Storia degli studi delle tradizioni popolari in Italia (1947), Storia del Folklore in Europa (1952), tradotto in russo (1960), in ungherese (1962) e in inglese (1981), Popolo e letteratura in Italia (1959). A parte l'opera, tradotta anche in ungherese (1965) - L'eterno selvaggio -, altri interessi di Cocchiara relativi a ricorrenze tematiche e simboliche nella letteratura e nel folklore sono documentate in Genesi di leggende (1940), Il Paese di Cuccagna (1956) e Il mondo alla rovescia (1963). Di Cocchiara questa casa editrice ha pubblicato: Il linguaggio del gesto (1977), Preistoria e folklore (1978), Storia del folklore in Italia (1981), Le immagini devote del popolo siciliano (1982) e L'eterno selvaggio (2000).

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