Il regno di Matto

Il regno di Matto

Lingua originale: tedesco
Titolo originale: Matto regiert
Traduzione e note di Gabriella de' Grandi

«Dedicato allo stimatissimo, gentilissimo e saggissimo ispettore Jakob Studer, da un grande ferito di guerra per ordine di Matto il grande spirito, il cui regno si estende su tutta la terra». Un delitto commesso in un ospedale psichiatrico spinge Jakob Studer a interpretare gli stati d'animo degli internati.

L'opinione di Friedrich Glauser sul romanzo poliziesco era di un «mezzo per diffondere idee ragionevoli». Quali siano nel Regno di Matto le idee ragionevoli pare meno sfumato, meno consegnato a un'atmosfera generale, che in altri racconti dello scrittore svizzero. Forse per il premere dei ricordi personali (Glauser fu internato in manicomio, ebbe esperienza di riformatori, conobbe il tormento di un padre burocrate e tiranno), forse per l'assedio, in quegli anni, della follia collettiva (nel '43 questo romanzo fu censurato di ogni riferimento a Hitler e il nazismo), di tali idee ne sono esplicite alcune: la pazzia come condizione più complessa della mera anormalità e amoralità, la psicoanalisi come terapia in sé inquietante e eversiva, la convinzione di una follia di massa accanto a quella individuale. E sono idee la cui ragione è oggi più o meno diffusa, diversamente che ai tempi di Glauser. Ma il mezzo per diffonderle, questo racconto, è audace e enigmatico già nella scelta dell'intreccio, non ortodossa nel campo del racconto poliziesco. Il sergente Studer indaga su delitti avvenuti nel regno di Matto, dove cioè per assioma giuridico vige l'incapacità d'intendere e volere, cause e moventi sono ridotti a questa incapacità e il mistero è apparentemente assorbito: «dove cessa il regno di Matto, Studer?».

1988

La memoria n. 174

268 pagine

EAN 9788838904851

Formato e-book: epub

Protezione e-book: acs4

Autore

Friedrich Glauser (1896-1938), scrittore svizzero, ebbe una vita dolorosa e ribelle, le cui esperienze ricorrono trasfigurate nella sua produzione letteraria (l’infanzia, i viaggi, i soggiorni in ospedali e manicomi, la Legione straniera). Tra le sue opere, oltre quelle qui pubblicate, i polizieschi Il tè delle tre vecchie signore (1985), Il regno di Matto (1988), Il Cinese (1988), I primi casi del sergente Studer (1989). E inoltre Gourrama (1990), Dada, Ascona e altri ricordi (1991), Oltre il muro (1993), Morfina (1995) e La negromante di Endor (1999).

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