Nota storico-bibliografica di Silvia Calamandrei
Nuova edizione accresciuta
«Non si ha vera democrazia là dove l'accesso all'istruzione non è garantito in misura pari a tutti» (Piero Calamandrei). Alcuni fra i più appassionati e lucidi interventi sulla Scuola scritti con l’eleganza letteraria e la sapienza di uno dei padri più nobili della Costituzione. Una riflessione di grande attualità per rileggere la storia d’Italia.
«Per i poveri la miseria del corpo porta in sé una condanna assai più dura, che è l’ignoranza, cioè la miseria dell’anima».
Piero Calamandrei individuava nella mobilità sociale il principale diritto/dovere a tutela del quale era posta la scuola pubblica. L’opportunità aperta a tutti, indipendentemente dalla sorte di nascita, di entrare a far parte della classe dirigente, intesa questa nel senso più ampio, non solo politico, ma di tutti gli ambiti della società. Si spiega così la sua insistenza affinché, nella scuola, la scelta professionale fosse rimandata al massimo. E non era solo una questione di giustizia sociale, ma anche la garanzia che la società fosse capace di rinnovarsi. Per questo, per lui, la scuola pubblica era «un organo costituzionale».
Sono argomentazioni contro il privilegio dell’istruzione, la più iniqua e dannosa delle disuguaglianze, di una lucidità e di una preveggenza che oggi ci colpisce, parte integrante della attualissima riflessione condotta da Piero Calamandrei sulla salute della democrazia e sulla Costituzione.
I tre interventi qui pubblicati, una interrogazione parlamentare del 1948, una conferenza del 1950, un articolo per rivista del 1946, dicono della centralità che assume nella Costituzione la scuola pubblica. E – come mostra Franco Lorenzoni nella nuova Postfazione al volume – Calamandrei vuol mettere in risalto qualcosa di ancora più originale presente nella Carta: l’importanza che vi assumono le «future generazioni». Sintetizzata nella toccante definizione che lui dà di scuola: «devozione giornaliera al domani».
1 Settembre 2026
La memoria n. 770
144 pagine
EAN 9788838950537
In libreria dal: 1 Settembre 2026Formato e-book: epub
Protezione e-book: acs4
Piero Calamandrei (Firenze 1889-1956) giurista insigne e uomo politico antifascista e dell’Italia repubblicana, fu anche poeta, pittore e scrittore. Fondò il primo foglio clandestino antifascista «Non mollare!» e nel dopoguerra la rivista politico-letteraria «Il Ponte». Tra i fondatori del Partito d’Azione, pronunciò alcuni dei più memorabili interventi parlamentari nel corso del dibattito per la Costituzione. Tra le sue opere letterarie: Colloqui con Franco (1923), Elogio dei giudici scritto da un avvocato (1935), Inventario della casa di campagna (1945), Uomini e città della resistenza (1955). Questa casa editrice ha pubblicato La burla di Primavera con altre fiabe e prose sparse (1987), In difesa dell’onestà e della libertà della scuola (1994), Ada con gli occhi stellanti (2005) e Per la scuola (2008, 2026).
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