La stagione della migrazione a Nord

La stagione della migrazione a Nord

Lingua originale: arabo
Titolo originale: Mawsim al-Hiğra ilā-š-Šamāl
A cura di Francesco Leggio

L’avventura spirituale di una diaspora e un ritorno, e di un definitivo spaesamento. Un viaggio nei vortici dell’identità, sospesa tra tradizione e modernità, tra Oriente e Occidente, ai margini del deserto del Sudan. Un romanzo cupo e affascinante pieno di tensione ma anche di poesia.

Mediante uno schema narrativo di scatole cinesi (o più appropriato è dire: giocando sulla tradizione delle Mille e una notte della cornice, delle storie nella storia, dell’identificazione tra figura narrante e personaggio) questo libro racconta dell’avventura spirituale di una diaspora e un ritorno, e di un definitivo spaesamento. E la figura di un intellettuale arabo che vi è scolpita – bambino adottato al Cairo da una famiglia inglese, studi a Oxford e brillante carriera in Gran Bretagna, libertino che sulle donne vendica un suo senso di morte, fino all’ultimo incontro che lo forza a scegliere tra il suo essere occidentale e il suo essere arabo; il ritorno al villaggio sul Nilo, lo sforzo di dimenticare, e infine la catastrofe per lui, e indirettamente della sua comunità – è una figura indimenticabile, nel senso proprio che ha la letteratura di non dimenticare: cioè le molte traduzioni e ristampe in Europa e nel mondo arabo (alle quali questa italiana si accoda). Ma il tema del libro (il principale, accanto a storie e suggestioni convergenti sulla storia principale) non è solo quello del disagio dell’intellettuale arabo diviso tra speranza e tradizione, tra valori della cultura e miserie materiali. Sembra piuttosto quello più alto dell’unità inevitabile, in una contesa antichissima di amore-odio, tra il mondo arabo e quello cristiano, tra il Nord e il Sud del Mediterraneo. La stagione della migrazione a Nord è un longevo capolavoro, descritto da Edward Said come uno dei più bei romanzi della letteratura araba moderna e dichiarato, nel 2001 dall’Accademia letteraria arabica, il più importante romanzo arabo del XX secolo. Esso riecheggia nelle vicende di una emigrazione moderna, l’antico periodico andare degli uomini del deserto verso le oasi e le coste, inseguendo sogni d’amore, leggende, mercantilismi, a specchiarsi e contaminarsi con una cultura doppia e necessaria: ad arricchirla e uscirne più ricchi nello scontro. La storia del protagonista è quella dell’illuminante presa di coscienza che «io è un altro».

2011

Il contesto n. 28

188 pagine

EAN 9788838925337

Non disponibile

Autore

Tayeb Salih (Karmakol, El-Debba, Sudan, 1929-Londra, 2009) è stato uno dei più popolari scrittori del mondo arabo, acclamato dai critici di tutto il mondo e più volte premiato con riconoscimenti prestigiosi. Il suo romanzo più noto, La stagione della migrazione a Nord, pubblicato da questa casa editrice (1992, 2011), considerato «il più importante romanzo arabo del XX secolo», è stato tradotto in trenta lingue e figura tra le narrazioni più studiate per la complessità di significati e ispirazioni, sfuggente a semplici catalogazioni. Nella stessa collana anche Le nozze di al-Zain (2013).

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