Un'autobiografia

Un'autobiografia

Titolo originale: An Autobiography
A cura di Antonio Manserra
Nota di Francesco Marroni
Prefazione di Henry M. Trollope

L’infanzia difficile, le difficoltà economiche del padre, il lavoro alle poste; poi la voglia di scrivere, i fallimenti e i successi. Il racconto di una vita intensa, segnata dal piacere della scrittura.

In un’epoca in cui le autobiografie erano un genere molto popolare, questa autobiografia di uno dei più prolifici autori vittoriani, e forse dell’intera storia delle lettere, ebbe un grande successo. Ragion per cui può considerarsi un modello esemplare del suo genere e del suo tempo. «Scrivendo queste pagine, che, in assenza di un titolo migliore, sarò costretto a chiamare l’autobiografia di una persona così insignificante come me, la mia intenzione non sarà tanto di parlare dei piccoli dettagli della vita privata, quanto di raccontare quello che io e forse altri intorno a me abbiamo fatto nel campo letterario, di narrare i mie fallimenti e i miei successi così come sono avvenuti, con le loro cause, e le opportunità che la carriera letteraria offre»: nulla di personale, insomma, sembra dire il grande Trollope. E infatti racconta la sua vita come se parlasse di un terzo, senza soggettività: la vicenda di un bambino povero e sfortunato, figlio di una famiglia colta e non oscura di origini, ma bislacca e fallimentare, e l’avventura del suo farsi avanti nella vita fino al successo la gloria e il denaro, grazie alla metodica applicazione del proprio talento e ad una inflessibile volontà. Quasi fosse un romanzo vittoriano: come un intreccio controllato e razionale evolve ordinatamente verso il suo esito edificante e moralmente giustificato. Ma come certamente non è la vita, neppure la sua, quella di uno dei tre protagonisti del realismo ottocentesco inglese, insieme a Dickens e Tackeray. Ragion per cui, questa autobiografia di uno scrittore diventa quasi una sorta di autobiografia di un’epoca.

Autore

Anthony Trollope (1815-1882), autore di quarantasette romanzi, dei grandi della letteratura inglese dell'Ottocento è il meno conosciuto in Italia, nonostante lo straordinario successo tra i lettori di lingua inglese e la fortuna più recente tra i critici. Questa casa editrice di Trollope ha pubblicato: Orley Farm (1999, 2013),  Lady Anna (2003, 2011), Un'autobiografia (2008), La vita oggi (2010);  tutti i romanzi del «ciclo del Barsetshire»: L'amministratore (2003), Le torri di Barchester (2004), Il Dottor Thorne (2005), La Canonica di Framley (2001, 2006), La Casetta ad Allington (2007) e Le ultime cronache del Barset (2009); e del ciclo Palliser: Il Primo Ministro (2014) e Potete perdonarla? (2017).

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