Una sottile inquietudine e un'aura di mistero circondano i protagonisti dei sei racconti d'esordio dello scrittore torinese. Una malinconia diffusa diventa precisa attesa di qualcosa che fatalmente arriva.
Sei racconti, di uno scrittore che pubblica per la prima volta, che potrebbero dirsi del mistero (o dell'ombra, ad assumerne come guida di lettura l'epigrafe con cui si annunciano: «Poiché nella vita si incontrano delle zone oscure e per così dire impenetrabili, ve ne devono essere anche in ogni racconto che tratti della vita»). Più o meno tutti trattano di una prigione, di un labirinto invitante, di un destino paziente: un appartamento segreto di Venezia, la camera di un ospedale abbandonato, il solido albergo di Pau nei Pirenei, lo studio di uno psicoterapeuta. E non è la paura o la claustrofobia che attrae ogni volta il protagonista a percorrerne il mistero, ma una malinconia comune che diventa precisa attesa di qualcosa che fatalmente arriva.
1 Gennaio 1994
La memoria n. 323
138 pagine
EAN 9788838910579
Alessandro Defilippi è nato a Torino nel 1956. Una lunga consuetudine è il suo primo libro.
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