I più bei racconti di Turi Vasile raccolti in una antologia in cui il ricordo dell'infanzia si inteccia con il mito della Sicilia velato di sottile malinconia.
Turi Vasile è scrittore del distacco. Il suo raccontare muove sempre da uno strappo avvenuto, o al quale si anela. Come se dietro a ogni episodio, a ogni sostare quieto del ricordo, fosse sempre a portata di mano la valigia di fibra dei siciliani inquieti che il Novecento conobbe sempre pronti a partire e a separarsi da ogni presenza, tranne quella tenace dei fantasmi benevoli dell'ieri. È il distacco che consente il mescolarsi di nostalgia e ironia e che promuove, anche nei momenti in cui il racconto più si piega, il capriccio dello straordinario, il colpo del comico. L'autore stesso lo spiega come «una moviola della memoria» che gli consente di andare indietro «agli episodi minimi che restituiscono una quotidianità cara», «e fa di più, scopre dettagli non notati allora» e cose che non fece potendolo o desiderandolo: un montaggio dei materiali del passato. La valigia di fibra è una scelta ampia, con l'aggiunta di inediti, dei racconti con cui Vasile ha dipanato il filo della memoria, che inizia, nei primi decenni del Novecento, in un faro spinto sul mare: «All'età di sei anni mi capitò di abitare un semaforo solitario posto sulla cima di Capo d'Orlando, in faccia alle Eolie».
1 Gennaio 2002
La memoria n. 538
308 pagine
EAN 9788838915987
Turi Vasile, commediografo, sceneggiatore, regista, produttore cinematografico, è nato a Messina nel 1922, e da molti anni vive a Roma. Tra le sue commedie vi sono I fiori non si tagliano e Le notti dell'anima. Tra i suoi numerosi film: I vinti di Antonioni, Anonimo veneziano di Salerno e Roma di Fellini. Ha vinto il premio Flaiano con la commedia intitolata Una famiglia patriarcale. Ha pubblicato con questa casa editrice Paura del vento e altri racconti (1987), Un villano a Cinecittà (1993, premio Diego Fabbri, sezione cinema), L'ultima sigaretta e altri racconti (1996, Premio Nazionale per il Tascabile), Male non fare (1997) e Il ponte sullo stretto (1999).
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