Solaris

Solaris

Commenti dei lettori

  • 05/11/2020 - 17:15 Giampiero Cinque

    Il filosofo della fantascienza

    Quando gli studi sul quoziente intellettivo degli studenti erano ancora agli albori, Stanislaw Lem risultò il bambino più intelligente della Polonia meridionale. Lem era nato inguaribilmente curioso e lo fu per tutta la vita. Studiò matematica, scienze naturali, letteratura e filosofia, discipline che gli serviranno quando vorrà inserire le situazioni narrative da lui inventate nel vasto contesto delle discipline scientifiche e umanistiche. Infatti Lem non è lo scrittore (e pensatore) che si accontenta della citazione colta o del riferimento storico, bensì un intellettuale che sa assorbire nella rete narrativa una complessa filosofia. Così anche in "Solaris", melanconico e asciutto capolavoro in cui l'oceano pensante di un pianeta risveglia i rimorsi dei terrestri che tentano vanamente di capirlo fino in fondo. Maestro nella "sospensione dell'incredulità", Lem alterna a pagine dal carattere più fortemente fabulistico digressioni parascientifiche di alto livello, creando una grande pagina di borgesiana verosimiglianza che si colloca ai vertici della science fiction e tra le cose più belle della letteratura novecentesca.

  • 24/09/2020 - 09:58 Manrico gallotti

    Solaris

    “Solaris” di Stanislaw Lem: 1961 anno di pubblicazione. 2013 anno di lettura del testo integrale (grazie Sellerio). Un pianeta misterioso, Solaris. Una stazione orbitante. Uno psicologo inviato dalla terra con l’astronave Prometeo, e questo è già un primo indizio, per analizzare e capire cosa sta succedendo ai margini dell’universo. Uno psicologo. Lem ci ha già detto tutto. Anni di studi, spedizioni, morti, una scienza addirittura, la solaristica, che si è sviluppata per studiare questo pianeta che, alla fine non si riesce a comprendere. Un oceano neutrinico in cui si sviluppano strane, mostruose, gigantesche formazioni che subito implodono, creature, supercopie, che materializzano i desideri inconfessati dei visitatori. Ma ciò che permea la narrazione è il rapporto impossibile tra il protagonista e la supercopia della moglie morta suicida. Un rapporto straziante in cui la consapevolezza dell’impossibilità di ciò che sembra possibile porta ad un finale che definire meraviglioso è di certo riduttivo. Un viaggio nello spazio che diventa entità metafisica, il non luogo del nostro pensiero, della nostra mente senza limiti, per trovare infine la certezza dell’incapacità e dell’impossibilità di conoscerci (per fortuna). E la forza suprema che è credere nell’illogicità dei nostri comportamenti, che ci permette comunque di vivere e guardare verso altri orizzonti. Una fantascienza, insomma, che non è fantascienza … o no?

2013

La memoria n. 915

328 pagine

EAN 9788838929106

Formato e-book: epub

Protezione e-book: acs4

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