Le perfezioni provvisorie

Le perfezioni provvisorie

Commenti dei lettori

  • 22/09/2010 - 10:10 barbara

    le perfezioni provvisorie

    un libro fantastico che si legge tutto d'un fiato.... Carofiglio riesce a far percepire al lettore i sentimenti e gli stati d'animo dei protagonisti in modo eccellente.

  • 14/04/2010 - 09:02 Angela Catrani

    Avvocato Guerrieri ci sei o ci fai?

    Da tempo non mi capitava di innamorarmi a prima "vista", anzi meglio, a prima lettura di un personaggio. Mi era capitato con il Commissario Montalbano, l'eterno e immortale e meraviglioso protagonista uscito dalla penna ironica e umorale di Camilleri; poi mi ero follemente persa dietro Becky Bloomwood, la deliziosa ragazza londinese uscita dalla fervida fantasia di Sophie Kinsella: mi ero anche impegnata, per un periodo, a cercare di stare più attenta alla moda, a cercare di capire la differenza tra tutti questi stilisti dai nomi altisonanti, in un shopalcolic al contrario, io che in giro per negozi proprio non vado mai e mi fanno anche un po' orrore certi vestiti che non si sa mai se devi indossarli a testa in giù, con le gambe a squadro, senza braccia, con il collo sbilenco, bo'.... Mia sorella, molto più esperta di me, mi sgrida e ogni tanto ci ha provato a regalarmi qualcosa di decente: ma non funziona proprio, no no. E poi, per caso mi imbatto in Carofiglio, in questo giudice un po' strampalato che nel tempo libero si diletta di letteratura e mi piace immaginare che sia anche un pochino somigliante al suo Avvocato. Già perché l'avvocato Guerrieri è proprio un figo, lasciatemelo dire. Uno di quegli uomini irresistibili, forse perché misteriosi, forse perché pensano tanto e parlano poco. Ah, di certo irresistibili per noi donne, che infatti caschiamo tutte ai suoi piedi, per poi frantumarcisi contro. Un uomo che ascolta. Ascolta anche le sfumature e ascolta gli odori, già propro così, lui non soltanto sente con il naso, gli odori, li sente anche con le orecchie, in una comunicazione interna dei suoi sensi a tutto tondo. E usa un verbo, "dare", per descrivere questo fenomeno sensoriale, che all'inizio faticavo a comprendere: la donna dava di buono. Effettivamente l'odore lascia una scia, quindi dà, in un movimento verso l'esterno. L'avvocato Guerrieri è un avvocato penalista, con un mestiere nato per caso, nato da un'indecisione, da un non sapere bene cosa fare. Ma è un avvocato bravo, di quelli che studiano e si impegnano, e di quelli con un codice morale delineato, preciso, anche se avvinto da mille sensi di colpa. Non è un santo, questo assolutamente no, ma è una persona per bene, volendo usare una formula vecchia ma che possiede un suo stile. Lui difende tutti i delinquenti, ma non i pedofili e gli stupratori e i mafiosi. Ed è uomo di sinistra. E sfoga le sue delusione, le sue rabbie sul vecchio sacco da pugile che tiene in soggiorno, da scapolo incallito. Guerrieri è stato sposato con Sara e a lungo fidanzato con Margherita, ma non funziona. Lui queste storie, per quanto ci tenga e sia innamorato, proprio non ce la fa a farle funzionare. Non ha i tempi giusti, con le donne. La sua vita, che procede per sentieri paralleli, come tutti, arriva sempre un pochino in ritardo rispetto alla donna che in quel momento è la sua compagna. Peccato. I quattro libri dell'avvocato Guerrieri sono un piccolo gioiello, e io che li ho letti tutti in pochissimo tempo, mi sono anche gustata l'evoluzione del personaggio, il suo invecchiare in modo dignitoso, corposo. L'ultimo (Le perfezioni provvisorie) è il più bello, il più riflessivo, il più vero e forse il più amaro. Scopriamo una Bari notturna affascinante, nera, inquietante. In questo libro Guerrieri si lascia buggerare da una ragazzina, si lascia proprio prendere per il naso e anche se alla fine risolve brillantemente il caso, perché a differenza degli altri, qui c'è meno tribunale e più poliziesco, pure rimane un amaro in bocca che sarà difficile mandare via, un senso di schifo e di delusione di se stesso, da non riuscire a risolvere con mezz'ora di sacco da pugile.

  • 07/04/2010 - 17:39 Nespoli Cinzia

    Le Perfezioni Provvisorie

    E' il primo libro che leggo di questo autore, sono rimasta estasiata da come scrive, bello, avvincente, da leggere tutto d'un fiato. Ho già deciso che leggerò anche tutti gli altri.

  • 28/02/2010 - 20:17 Michele Leoni

    Le perfezioni provvisorie

    L'umanità dell'io narrante questa volta è in primo piano. Il romanzo è attraversato da ricordi e risonanze che rimergono nelle pieghe della vita del protagonista. L'indagine sulla ragazza scomparsa è l'occasione per dipanare al meglio questo flusso di coscienza. La storia, comunque, è sempre avvincente.

  • 24/01/2010 - 15:52 Prat

    Le perfezioni provvisorie

    Adoro Guido Guerrieri. E' innanzi tutto un essere umano. Non ha la spocchia di chi vuol contare a tutti i costi. Ha le sue debolezze come tutti e le conosce e ci convive, più o meno pacificamente. Non so se è un grandissimo avvocato, (probabilmente sì) ma di certo è un grande uomo. Il dottor Carofiglio ha creato un personaggio reale, semplicemente contorto come tutti gli esseri umani in carne e ossa, ed è questa particolarità, la sua troppa somiglianza a noi, a renderlo unico in un mondo (quello di carta) dove tutti sono eroi.

  • 23/01/2010 - 16:18 Rita Celestini

    Bentornato Guido Guerrieri

    Una scrittura scorrevole racconta realta' complesse. Suspense, ironia, equilibrio. E poi il nostro avvocato e' piu' fascinoso del solito.

  • 19/01/2010 - 22:36 annamaria

    le perfezioni provvisorie

    Dopo " Ad occhi chiusi"è il pù avvincente dei libri di Carofiglio. L'autore riesce come pochi a tramutare in parole i moti dell'animo. Si legge tutto d'un fiato. Straordinario!!!

2010

La memoria n. 804

352 pagine

EAN 9788838924545

27ª edizione

Formato e-book: epub

Protezione e-book: acs4

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