Crescere con i librai

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Lutto
Geloni Andrea
NINA
Pietrasanta - LU
14 Settembre 2017
consiglio:
Oh, boy di Marie-Aude Murail (Giunti)
Questo è uno strano libro. Ad esempio non c’è il Capitolo 13. Alla fine del capitolo 12 c’è scritto che il 13 “non esiste per non portare iella ai Morlevent”. Dal che capiamo due cose: 1. Che Marie-Aude Murail è un genio, e stempera la tensione di una storia tostissima senza allontanarci, ma anzi portandoci sempre più vicino ai protagonisti, a ridacchiare e a piangiucchiare con loro 2. Che di sfiga in “Oh, boy!” (Giunti 2008) ne gira parecchia. Tre fratelli a cui muore la madre, il padre è chissà dove, e la missione dei tre è sopravvivere alle soluzioni che gli adulti, ben intenzionati ma un po’ zoppicanti, cercheranno di dare alla loro nuova vita da orfani. Obiettivo principale (ragionevole, difficilissimo): continuare a vivere insieme, non pagare la iella con altra iella, farsi la guardia a vicenda. Vanno dai 15 ai 5 anni, sono diversissimi, ne hanno viste troppe, hanno un bisogno assoluto l’uno dell’altra. Sembra un libro triste: non lo è affatto, anche quando la sfortuna prova a rimetterci lo zampino. E’ un libro che parla della vita come è: imprevedibile, caotica, piena di forza. E che aiuta a fare pace con l’idea che in questo caos ci se la può fare solo mettendo insieme la diversità di ciascuno, che è l’unica vera forza quando tutto crolla.
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