Agorafobia

Karlheinz Stockhausen - Sirius

Il lungo brano vede protagonisti una voce maschile grave, una tromba, una voce femminile acuta e un clarinetto basso, ma soprattutto una vera cornucopia di sonorità elettroniche. Corrispondendo alla concezione modulare – secondo cui da una forma di grandi dimensioni possono essere estrapolate parti anche piccole a loro volta in grado di proliferare autonomamente mantenendo un rapporto organico con il materiale di partenza – il brano può essere scomposto ed eseguito in altre forme, inclusa la sola parte elettronica, la parte centrale è dedicata alle stagioni e suddivisa in quattro movimenti che cambiano di ordine a seconda del periodo dell’anno nella quale viene eseguita.