Il Parnaso ambulante

Il Parnaso ambulante

Lingua originale: inglese
Traduzione di Rosanna Pelà, Enrico Piceni
Titolo originale: Parnassus on wheels

Viaggiare per le strade aperte della Nuova Inghilterra, a bordo di un attrezzato bibliobus trainato da un grande cavallo, con un cane al seguito, in compagnia di un professore-poeta agile e versatile come un elfo, vendendo libri utili e grandi classici a liberi contadini dai modi franchi, in fuga, per giunta, da un fratello egoista e correndo ogni tipo di avventura: questo genere di felicità Il Parnaso ambulante racconta.

Viaggiare per le strade aperte della Nuova Inghilterra, a bordo di un attrezzato bibliobus trainato da un grande cavallo, con un cane al seguito, in compagnia di un professore-poeta agile e versatile come un elfo, vendendo libri utili e grandi classici a liberi contadini dai modi franchi, in fuga, per giunta, da un fratello egoista e correndo ogni tipo di avventura: questo genere di felicità - oggi impossibile, ieri a portata di mano purché intimamente liberi - Il Parnaso ambulante racconta. È una versione tenera, tra Mark Twain e Kerouac, del mito americano della frontiera e dell'individualismo ottimistico (e in effetti la protagonista si trasforma da massaia di campagna in intraprendente avventuriera, e poi ritorna, con una coscienza di sé rinnovata, casalinga, ma finalmente padrona del proprio destino). E un'idea, singolare in questo genere di storia, attraversa il racconto. Morley, da americano, non dubita che il modello compiuto di rapporto tra gli uomini sia lo scambio commerciale; ma il libro, merce tra le merci che attraversano le persone, ne conserva tutta la qualità e la sostanza umana. Sicché la vera missione on the road del Parnaso ambulante è «predicare l'amore per i libri e l'amore per gli esseri umani».

1992

La memoria n. 263

172 pagine

EAN 9788838908507

Formato e-book: epub

Protezione e-book: acs4

Autore

L'americano Christopher Morley (Haverford, Pennsylvania, 1890-Roslyn Heights, New York, 1957), rientrato in patria dopo gli studi ad Oxford, trovò impiego nell'editoria newyorchese, scrivendo allo stesso tempo per testate come «The Bookman», «The Smart Set», «The Metropolitan» e successivamente la «Saturday Review of Literature». Di Morley questa casa editrice ha riproposto nel 1992, Il Parnaso ambulante, La libreria stregata e Tuono a sinistra, e nel 1997 La macchina da scrivere.

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